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Il Sauvignon Blanc: ecco perché piace così tanto

aprile 20, 2012

di Vincenzo Bonomo
Il Sauvignon Blanc è una delle uve più singolari al mondo, ricca di suggestivi aromi d’intenso impatto olfattivo e gustativo, ha tantissimi estimatori in tutti i continenti. Originario della Francia e più precisamente dell’areale bordolese dove è allevato per la produzione di vini bianchi secchi è anche vinificato

insieme con altre varietà, il Sémillon e il Muscadelle, per la produzione dei pregiati vini dell’AOC Sauternes. Per il suo particolare appeal da molti anni il Sauvignon Blanc si è diffuso, appunto, in tutti i paesi vinicoli del mondo ottenendo un successo sempre crescente tra i consumatori. Il Sauvignon Blanc piace soprattutto per le sue particolarità olfattive, la qualità dell’uva e quindi anche quella dei suoi aromi sono influenzati da una serie di fattori: il tipo di suolo sul quale la vigna è coltivata, il clima, il grado di maturazione ed i metodi di vinificazione.

Questo vitigno dà i migliori risultati nei suoli silicei come quelli della Loira, preferisce ambienti di coltivazione freschi, mentre nei paesi con clima caldo, come in California, è spesso fermentato e affinato in legno.
La vendemmia è certamente un momento critico, se vendemmiate in epoche molto precoci le uve potranno risultare troppo acide e poco aromatiche, mentre se è raccolte tardivamente perderanno buona parte dell’acidità. Il Sauvignon Blanc è molto sensibile agli attacchi della Botrytis Cinerea, la formazione di questa muffa è desiderata per la produzione del Sauternes, dove il Sauvignon Blanc è vinificato in apporto al Sémillon per la sua spalla acida.

I vini prodotti dal vitigno, quindi,  sono in genere di facile approccio e risultano gradevoli ed interessanti, loro caratteristica tipica è la freschezza e la vivacità degli aromi, che dopo qualche anno d’affinamento in bottiglia tendono ad essere più mitigati E’ prevalentemente vinificato ed affinato in acciaio con lo scopo di mantenerne le caratteristiche organolettiche ma, alcuni produttori preferiscono vinificarlo in legno, in questo caso l’uva attenua le sue note a favore di quelle del legno, in compenso il vino ottenuto regge affinamenti più lunghi in bottiglia.
Un Sauvignon Blanc vinificato in legno ha in genere una vita maggiore e riesce a sviluppare il meglio di sé dopo almeno due anni dalla produzione. Molti vignaioli del Nuovo Mondo cercando di imitare gli stili di vinificazione francesi, con passaggi in legno di varie tipologie e dimensioni, hanno dato origine a nuovi stili di Sauvignon.

Coltivato in areali freschi e vinificato in acciaio presenta un colore giallo verdolino, ma si trovano anche vini con colori più intensi e tendenti al giallo paglierino. Nel caso di vini giovani questi colori più intensi derivano dalla coltivazione delle uve in aree calde o dalla fermentazione ed affinamento in legno. La caratteristiche che distinguono il Sauvignon Blanc sono appunto gli aromi in prevalenza erbacei e vegetali, sinuose note fruttate ma anche un singolare aroma, la pipì di gatto. Gli aromi vegetali spaziano dal peperone verde all’ortica, dalla foglia di pomodoro all’erba falciata. Le note fruttate di questo vitigno fanno venire in mente frutti esotici come l’ananas, la banana, il litchi. Mentre le note floreali ricordano il sambuco, la ginestra  e il biancospino. Gli aromi vegetali ed erbacei si esaltano nel caso in cui il Sauvignon Blanc sia coltivato in zone fresche o  vendemmiato precocemente. Nel caso in cui il Sauvignon sia allevato in zone calde o raccolto alla sua piena maturazione gli aromi erbacei sono più tenui e si esaltano gli aromi fruttati e floreali. La fermentazione e l’affinamento in legno conferiscono al vino aromi più complessi e speziati che ricordano la vaniglia .

La terra eletta per la coltivazione del Sauvignon Blanc è la Valle della Loira in Francia, nelle AOC Sancerre e Pouilly-Fumè i vini ottenuti da questo vitigno danno il massimo della carica aromatica con le caratteristiche note erbacee e vegetali. In Italia è diffuso prevalentemente in Alto Adige, in Friuli Venezia Giulia e Sicilia, dove viene vinificato principalmente in acciaio. Tra i maggiori paesi vitivinicoli chi si distingue per produzione di vini ottenuti dal Sauvignon Blanc è la Nuova Zelanda nella zona di Marlborough i vini ottenuti presentano una buona acidità e sentori che ricordano i Sauvignon Blanc francesi. Nei paesi con clima caldo con l’Australia, il Cile, il Sudafrica e la California si adottano la pratica di vinificazione ed affinamento in legno.

In definitiva il consumatore italiano predilige il Sauvignon Blanc fresco ed immediato, la tecnica enologica che meglio si adatta per mantenere ed esaltare le qualità aromatiche del vitignoè quella solo acciaio, sono proprio queste sue caratteristiche aromatiche a rendere interessante ed inconfondibile questo vitigno di sucesso.

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2 commenti leave one →
  1. salvatore marino permalink
    aprile 21, 2012 12:12 am

    vi prego di provare il SB di DOG POINT VINEYARD, davvero buono!!

  2. aprile 22, 2012 5:47 am

    Il sauvignon è uno dei miei vitigni preferiti tra i bianchi, però ho notato una cosa dopo tanti anni di frequentazioni : questi vini o si fanno amare o si fanno ” odiare “, ovvero non concedono le mezze misure. Molto difficilmente si troverà un consumatore dichiarare . a me il sauvignon piace abbastanza o solo un poco. O lo ami o lo odi, questa è la sua vera forza

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