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Indicazioni sui vini per l’Estate 2012

luglio 6, 2012

di Antonio Carullo
Con l’arrivo dell’estate, per chi può permetterselo, è arrivato il momento di decidere dove trascorrere qualche giorno di riposo al mare o in montagna, qualunque sia la scelta cosa c’è di meglio che festeggiare la bella stagione con un buon bicchiere di vino in compagnia? Certo è che alcuni vini sono indubbiamente più indicati di altri per le alte temperature, perfetti in una rilassante giornata di vacanza.

Giornalecibovino.com, ha fatto una selezione di vini da bere freschissimi in abbinamento a piatti facili, magari alle insalate tra i piatti più graditi in estate.

Avere i giusti compagni di viaggio è una fortuna impareggiabile, come non pensare alle bollicine del Prosecco, o magari qualche metodo classico di buona fattura. Luminoso è dal perlage elegante è la Cuvèè Imperiale Vintage 2004 di Berlucchi. Pienezza e finezza conducono un assaggio morbido, appagante, equilibrato e dalla sinergia acido/sapida, un prodotto da tutto pasto.

Profumo penetrante, selvatico, intensi sentori vegetali: siamo sicuri che sia buono? si chiederà qualcuno. Gli addetti ai lavori sanno che “certi sentori” sono espressioni olfattive tipiche del vitigno in questione. Il Sauvignon ben si adatta a tanti palati. Un campione di versatilità, per il quale verrebbe la pena mettersi in cerca dell’abbinamento meno scontato, ecco il vino Alto Adige Sauvignon Palladium 2010/K.Martini & Sohn.

 C’era una volta il Tocai. Scritto cosi, senza “k” e senza “j”, come lo scrivono in Ungheria. E senza “puttonios”, senza uve “botritizzate”, senza zuccheri residui. Dal 2007, quel nome che generazioni di friulani hanno pronunciato non si può più usare. Di necessità virtù, il Friulano diventa nome proprio di vitigno e non più accessorio del tocai. Per fortuna non cambiano le caratteristiche salienti dei vini prodotti da friulano. Per farsi due spaghetti ai frutti di mare ideale il Friulano Arzenton.

Da tenere sott’occhio qualche rosato Italiano, come il Montepulciano D’Abruzzo Cerasuolo, come il nome impone, esprime sensazioni olfattive incentrate su note di lamponi freschi e pompelmo rosa, accompagnate da nuance floreali di glicine e lillà. Da provare su una zuppa di crostacei con il Montepulciano D’Abruzzo Cerasuolo Fonte Cupa. La Puglia è la storica patria dei rosati. Nel cuore del Salento, da vitigni come il Negroamaro e Malvasia Nera si da origine a vini dal gusto fragrante, morbido e strutturato, con un finale tutto giocato su sensazioni fruttate di pregevole finezza. Salice Salentino Rosato Le Pozzelle 2009, da provare con i bocconcini di tonno su crosta di sesamo.

Un vino rosso dalla gradazione alcolica contenuta, fresco e facile da bere è un prodotto vincente sulla tavola e può rappresentare io primo approccio per chi muove i primi passi nel mondo del vino.Partendo dal Piemonte, un rosso che si stappa volentieri anche d’estate è la Freisa d’Asti, vino che piace per le sfumature di viola e per l’aroma/sapore di lampone che lo rende gradito. La zona di produzione corrisponde a buona parte della fascia collinare della provincia astigiana e il vino è realizzato con le omonime uve in purezza. Cascina Gilli Freisa D’asti Vigna Del Forno 2009

Rientra nel ventaglio dei vini estivi anche la Bonarda frizzante. La zona di produzione, ossia l’Ultra Padum, le terre oltrepadane che si estendono dalla riva destra del Po all’Appennino, rappresenta una regione a vocazione vinicola. Qui si producono spumanti di pregio, oltre a numerosi vini Doc tra cui, appunto, la Bonarda, ottenuta da uve Croatina, talvolta completate con altri vitigni a bacca rossa. Da provare la Frecciarossa Oltrepò Pavese Bonarda Frizzante Dardo 2010

Sulla sponda orientale del lago di Garda è prodotto il Bardolino, apprezzato, in particolare, dai turisti tedeschi che frequentano la Riviera gardesana. Le uve principali sono la Corvina, la Rondinella e la Molinara, ossia le stesse del Valpolicella, ciascuna delle quali infonde un particolare carattere al vino. Il Bardolino ha colore rosso rubino chiaro tendente al cerasuolo; il profumo è intenso, con ricordi di prugna, di ciliegia, e amarena. Il gusto è secco, sapido, leggermente amarognolo, sottile, talvolta leggermente frizzante. Possiede 10,5 gradi alcolici che diventano un fattore chiave per la beva. Monte Dei Roari Bardolino 2011

In Sicilia sono sempre di più i rosati di grande interesse da Nero d’Avola o Nerello Mascalese che accompagnano con personalità anche i piatti di carne alla brace o primi salsati. Di Prima Il Rosè del Lago 2011. Da non trascurare i vini calabresi (da uve Magliocco, Gaglioppo), ottimi anche per la produzione di rosati, Fattoria San Francesco Cirò Rosato Ronco Dei Quattroventi 2011 da Gaglioppo in purezza

 L’ideale temperatura di servzio dei rossi sarà di 12.14 gradi, dei bianchi di 8-10°, mentre è da tenere sempre a mente che l’abbassamento della temperatura al di sotto dei 12 gradi nei rosati può creare il sentore metallico dei tannini sottoposti all’effetto freezer.

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