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Rapitalà rosso 1979 una magnifica sorpresa Quattro chiacchiere con Laurent Bernard de la Gatinais

agosto 16, 2012

di Luigi Salvo e Antonio Carullo
Aprire e degustare un vino siciliano che abbia 33 anni di vita sulle spalle è sempre una grande incognita. Le due bottiglie di Rapitalà rosso Vino da tavola 1979 sono state gentimente omaggiate alla nostra redazione da un appassionato che le ha volute condividere. Le premesse alla vista sono confortanti, dal collo delle due bottiglie, pur avendo livello di liquido ad altezze differenti, inclinandole si evidenzia il vino trasparente ed è non del tutto ossidato.

Il tappo di una delle due bottiglie all’apertura, dopo tanti a contatto con il liquido, anche se tiarato su in modo estremamente delicato si spezza. Versato il vino nel bicchiere dopo averlo accuratamente filtrato, sarà proprio questa bottiglia a dare i risultati più pregevoli, è  necessario attendere una decina di minuti affinchè possa mandar via i sentori olfattivi spuri e liberare le sue note.

Nel bicchiere il vino è colore rosso granato con note aranciate ma è vivo e di buona luminosità, questo lascia presaggire un’evoluzione di tutto rispetto. Il corredo olfattivo dopo qualche minuto è sorpendente, inizia con note di petali di rosa essicati, frutta macerata quale mora e amarena, prugna secca, pregevoli note fresche mentolate, sentori di cuoio, humus, anice stellata, gianduia, rabarbaro, nessuna nota sgradevole.

Se al naso il vino è molto piacevole per la sua età è in bocca che ci lascia del tutto stupiti. Il sorso coniuga morbidezza ed una acidità ed un tannino davvero sorprendenti. Perfettamente corrispondente al naso, in bocca ha una marcia in più,  E’ un piacere trovarlo così accattivante con tanto ancora da dire.

Il tasting di queste vecchie bottiglie è stata un’ottima occasione per una chiacchierata con Laureant Bernard de la Gattinais, oggi proprietario di Rapitala con il Gruppo Italiano Vini.
Luigi è un vero piacere che hai trovato così in forma queste storiche bottiglie. Questo era il rosso di Rapitalà un mix di Nero d’Avola, Nerello Mascalese e Perricone.

In che percentuali concorrevano le uve?
La base era Nero d’Avola e il 15% era formato dalle restanti uve.

Quali accortezze all’epoca per produrre un vino di qualità, come venivano vinificate le uve?
Per dare a distanza di 33 anni tante emozioni l’unico plauso può essere fatto al “terroir” d’origine e poi anche ad averlo saputo interpretare. Sicuramente è la dimostrazione che il nostro terroir è unico. Molti oggi mi chiedono ma perché non andate sull’Etna, perchè non andate qui, non andate là, ma se la nostra vendemmia dura quattro mesi nello stesso posto ed il nostro microclima tipicizza i vini in maniera differente, abbiamo nei 225 ettari di corpo unico un mondo.
La vinificazione allora non era nulla d’elaborato, presse soffici, ottima  pulizia in cantina, non avevamo legno ed utilizzavamo solo acciaio. Papà aveva una gran cultura enologica,  ma non era certo un procedimento con l’idea di fare un vino che durasse trent’anni, il vino è proprio l’espressione delle uve e del territorio. In realtà dopo cinque, sei anni, anche in un vino di qualità la conservazione gioca un ruolo fondamentale per poterlo apprezzare.

Le pregevoli note olfattive e gustative ci hanno lasciati stupiti, il vino è vivo al naso ed in bocca ancora fresco, quante bottiglie venivano prodotte.
Circa ottantamila bottiglie, il mercato era prettamente siciliano e poi le grandi città Roma e Milano.

Il primo anno di produzione?
La prima uscita 1974, ne ho qualcuna a casa, ma solo per esposizione, non c’è uno storico delle bottiglie. Producevamo prevalentemente bianchi il rosso era solo questo. La bottiglia verdina leggermente trasparente rifletteva il gusto dell’epoca.
Qualche tempo fa con Marco Sabellico che è venuto in azienda abbiamo fatto una verticale del nostro Chardonnay Gran Cru dal 2005 al 2010, a sette anni dalla vendemmia sono rimasto contentissimo dello stato del vino, il terroir anche in questo caso ha giocato la sua parte.

Mi ha fatto particolarmente piacere che ti sei goduto questo nostro storico vino. Grazie del tue impressioni.

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