I migliori assaggi del Valdarno di Sopra Day 2026
di Luigi Salvo
ll Valdarno di Sopra Day 2026, focus su una delle denominazioni più dinamiche e storiche della Toscana che affonda le radici nel celebre Bando di Cosimo III de’ Medici del 1716. Nel triangolo formato da Firenze, Siena e Arezzo, tra Pratomagno e le colline del Chianti Classico, i vigneti
di Valdarno si snodano parallelamente allo scorrere del fiume, i suoi vini tornano protagonisti nell’esclusiva cornice dell’Anfiteatro de Il Borro, produttori e critica si riuniscono per esplorare i vini del territorio, in un percorso che mette al centro l’eccellenza qualitativa e l’impegno ambientale.
Con una compagine associativa quasi interamente biologica, il Valdarno di Sopra presenta i vini ed un modello di viticoltura consapevole, il consolidamento di un areale tra vitigni autoctoni come il Sangiovese e grandi internazionali perfettamente acclimatati.

La zona di produzione si estende su 11 comuni in provincia di Arezzo e 4 in provincia di Firenze. I vigneti del Valdarno di Sopra, tutti a una quota minima di 170 metri s.l.m. si trovano sui due versanti del fiume Arno. La viticoltura si inserisce nel contesto toscano dominato dal Sangiovese, hanno un ruolo rilevante vitigni internazionali come Merlot e Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Per i bianchi, i più diffusi sono il Trebbiano toscano, lo Chardonnay.
Tra vini iconici, novità e piccole chicche, ecco gli assaggi migliori.
Cantina La Pietre Lora 2025 Sangiovese
Frutto vivido di lamponi e mirtillo, cardamomo ed humus. Riempie la bocca con equilibrio di potenza setosa lunghissima.90
Fattoria Bellosquardo Posta Reale 2023 Sangiovese
Ricco di frutti di bosco e ciliegia matura, liquirizia ed erbe officinali. Al palato pieno con freschezza di frutto e vaniglia, tannino nobile, lunga chiusura speziata. 90
Fattoria Fazzuoli Poggio delle Ginestre 2014 Sangiovese, Pugnitello
Naso spettacolare, poliedrico, sfaccettato, ciliegie, more di rovo ampliate da chiodi di garofano ed erbe officinali. In bocca mostra sfreschezza, tannini perfettamente integrati ad una velatura sapida che accompagna il lungo finale. 94
Il Borro Polissena 2021 sangiovese
Emana intensi timbri di viola, ribes e ciligie, cioccolato, rosmarino e tabacco, ingresso in bocca pieno teso equlibrato, persistenti echi balsamici. 94
Podere Il Carnasciale Il Caberlot 2022
Quadro olfattivo intenso di prugna e amarena, cuoio, tabacco, note balsamiche e spezie dolci. Sorso tra potenza calorica, freschezza gustativa, trama tannica nobile e corrispondenza gusto-olfattiva.93

Petrolo Galatrona 2023 Merlot
Esplosione olfattiva di gelsi e ciliegie nere, resina e delicate note di tabacco, dalla bocca fresca e piena di frutto, speziata e lunghissima 95
Tenuta San Jacopo Orma del Diavolo 2021 Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon
Naso intenso e complesso, ciliegia, mirto, eucalipto e accenni di peperone verde, bocca piena e verticale, con tannini vellutati nel lungo finale. 91
Tenuta Sette Ponti Oreno 2023 Merlot, cabernet sauvignon, Cabernet franc, Petit Verdot
Olfatto pieno di more, chiodi di garofano, tabacco, balsamo, corteccia e toni iodati, sorso avvolgente dal lungo finale. 94

Nota a parte, di grande interessente il Bianco da uve Orpicchio 2025 dell’azienda La Salceta. L’Orpicchio è un antico vitigno autoctono a bacca bianca toscano riscoperto e valorizzato principalmente nella zona del Valdarno. Uva delicata, sensibile alle muffe, che richiede grande attenzione in vigna, con vendemmie spesso precoci per preservare l’acidità, la sua presenza in Toscana si limita a meno di 10 ettari.
Nel bicchiere ha naso floreale di gelsomino, pesca bianca, albicocca, agrumi ed erbette armatiche. Al palato è fresco, strutturato, sapido, di grande personalità, davvero particolare.93



















