Il Concours Mondial de Bruxelles partner strategico per il mercato dei vini
di Luigi Salvo
L’obiettivo del Concours Mondial de Bruxelles è chiaro, non limitarsi a premiare l’eccellenza, ma trasformare quel premio in un valore commerciale tangibile. Il mondo del vino è in continuo cambiamento, le etichette si moltiplicano e la concorrenza tra le aziende è sempre più
serrata, un riconoscimento in un concorso enologico, seppur prestigioso, non può più essere fine a se stesso. Il Concours Mondial de Bruxelles (CMB), con oltre 33 anni di esperienza, ha scelto di evolversi da “giudice d’eccezione” a vero e proprio ponte strategico tra chi il vino lo produce, chi lo distribuisce e chi lo sceglie sullo scaffale.
Il valore di una medaglia CMB oggi non risiede solo nel prestigio del metallo, ma nella sua capacità di parlare al mercato. Il concorso ha infatti strutturato un ecosistema di servizi che supporta attivamente la filiera:
Degustazioni rigorose: Il punto di partenza resta la qualità assoluta, garantita da degustazioni alla cieca effettuate da un panel internazionale di esperti.
Profili di degustazione chiari: I risultati tecnici vengono tradotti in schede descrittive accessibili e immediate. Questo trasforma un punteggio numerico in uno strumento di marketing comprensibile per il consumatore finale.
Collaborazione attiva con i canali Trade: Il CMB dialoga costantemente con importatori e distributori nei mercati chiave, agendo come un facilitatore di fiducia.
Strumenti di vendita concreti: Fornendo dati e descrizioni accurate, il concorso aiuta gli attori della distribuzione a spiegare e valorizzare meglio ogni singola annata, riducendo le frizioni nel processo di vendita.
Prossimi appuntamenti del Concours Mondial per iscrivere i vini:
la sezione dei vini Rosati dal 27 al 29 marzo in Italia a Cirò in Calabria, la grande sezione dei vini bianchi e rossi dal 21 al 23 maggio in Armenia a Yerevan.



















