Vai al contenuto

Torna Vinitaly and The City a Verona dal 10 al 12 aprile

aprile 2, 2026

di Luigi Salvo
Il fuori salone di Vinitaly 2026 di Verona Fiere prevede tre giorni tra arte, musica e grandi degustazioni nel cuore della città. Vinitaly and The City 2026 avrà settanta appuntamenti per innumerevoli occasioni di scoprire l’Italia in bicchiere, in un unico evento diffuso per il centro

storico di Verona dal 10 al 12 aprile, animerà vicoli e piazze della città di Romeo e Giulietta con un’altra intramontabile storia d’amore, quella degli italiani con il vino. Non solo tasting, masterclass e degustazioni, ma un ricco programma – illustrato oggi a Veronafiere nel corso nella conferenza stampa di presentazione della tre-giorni – di visite guidate, appuntamenti letterari, e non solo. Debutta infatti nella serata di sabato (ore 20, Piazza Bra) lo spettacolo immersivo “Dentro c’è l’Italia”, un intreccio tra danza, teatro e canto organizzato da Veronafiere e Masaf in collaborazione con ICE Agenzia con la firma artistica e la regia di Giuliano Peparini. Centocinquanta artisti si esibiranno sulla scalinata di Palazzo Barbieri per raccontare la terra, il tempo, la trasmissione dei saperi e la passione che caratterizzano da sempre la cultura del vino.

Per il Presidente di Veronafiere, Federico Bricolo: “Vinitaly and the City è il frutto di una sinergia vincente con le istituzioni, dal Comune di Verona alla Provincia di Verona, fino alla Fondazione Cariverona, con il coinvolgimento delle realtà culturali e di business cittadine. Abbiamo creato un’esperienza immersiva capace di raccontare il mondo del vino tra le bellezze monumentali della nostra città con un format che, oltre a valorizzare la nostra città, sta crescendo su scala nazionale. Dopo il successo calabrese, che quest’anno raddoppia le tappe con Sibari a luglio e Reggio Calabria ad agosto, si conferma uno strumento di promozione unico, in fase di studio anche in altre Regioni. Il grande seguito digitale e la partecipazione attiva dei consumatori dimostrano come il vino possa diventare il cuore di un racconto culturale capace di unire l’Italia intera“.

Per Alessia Rotta, assessora al Commercio e alle Manifestazioni del Comune Verona: “Dopo la bella esperienza olimpica e paralimpica Vinitaly riporta la città di Verona al centro della scena italiana e internazionale. La sinergia tra città e fiera consente di realizzare al meglio la nostra missione di promuovere la cultura e il turismo del territorio. La contaminazione che si è realizzata in questi anni con un lavoro molto fecondo e fruttuoso sta raccogliendo l’interesse e la partecipazione di sempre più attività economiche ed esercizi commerciali che vogliono essere coinvolte in questa grande festa della città“. “Quest’anno abbiamo cercato di favorire l’incontro con il patrimonio culturale della città potenziando i token esperienza – ha aggiunto Marta Ugolini, assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Verona –, che rendono ancora più accessibili le visite guidate a monumenti e musei. Sarà un’occasione di scoperta anche per i veronesi e per gli abitanti di tutta la provincia“.

Secondo Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona: “Ogni anno a Vinitaly and The City ci troviamo in piazza con una duplice posta in gioco: rafforzare l’identità cittadina come luogo vivo e impegnato e allargare la voglia di partecipazione della comunità anche a giovani, famiglie ed enocuriosi. Una scommessa vinta anche in questa edizione in cui continuiamo ad aprire palazzi della Provincia rendendo accessibili sale e spazi ancora sconosciuti“.

L’evento prenderà ufficialmente il via venerdì 10 aprile (ore 18) con il brindisi inaugurale a base di Pinot Grigio Doc delle Venezieofficial wine della manifestazione, che darà il via alle attività nel cuore del centro storico. Il fulcro dell’esperienza si concentrerà nuovamente nel triangolo composto da Piazza dei Signori, Cortile del Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale. Presso la Loggia di Fra’ Giocondo sarà allestita la Grande Enoteca del Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie, mentre la Loggia Antica diventerà il tempio della mixology internazionale con i più rinomati bartender e in partnership con Bartenders Group Italia e i brand Molinari, Italian Wine Brand, Martini, Campari, Galvanina, Richard Pernod (Malfy), 9diDante, Serena Wines e Spirito delle Dolomiti. Il palco della Loggia di Fra Giocondo, dedicato ai talk, renderà omaggio a L’Aquila 2026 Capitale Italiana della Cultura, mentre Piazza dei Signori ospiterà anche lo stand della Fiera del Riso di Isola della Scala e la Lounge di Banca Passadore, concepita come uno spazio esperienziale tra arte e vino nella cornice storica della Corte degli Scaligeri.

Il Cortile Mercato Vecchio si trasformerà in una vera ambasciata per i vini di Calabria e Sardegna, ospitando anche la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara. Il viaggio enogastronomico proseguirà nel Cortile del Tribunale con le eccellenze di AbruzzoCampania (attraverso il progetto Campania.Wine), Molise e le realtà siciliane PRO.VI.DI e VI.TE.SI, collocate presso il Palazzo del Capitanio insieme agli spazi Esselunga e alle selezioni curate dal Gambero Rosso. L’intrattenimento sarà garantito dalla collaborazione con Calabria e Rai Radio2 in the City, che sabato 11 aprile alle 21:30 porterà il Dj set di Ema Stokholma presso la Lounge Banca Passadore, mentre la Torre dei Lamberti tornerà a offrire i suoi suggestivi brindisi panoramici a 84 metri di altezza, quest’anno sotto l’egida del Consorzio Vini d’Abruzzo.

In un’edizione 2026 densa di novità, si allarga il perimetro della maratona di appuntamenti che si estendono fino alla Strada del Vino Valpolicella, con un calendario di tasting che coinvolgerà 17 cantine dal 13 aprile al 3 maggio. Quest’anno il sistema dei token per degustazioni ed esperienze segna un cambio di passo, includendo tra le varie iniziative anche l’accesso esclusivo all’Arena, oltre alle consuete visite guidate all’area archeologica di Corte Sgarzerie, anche “by night!”, al Salone delle Feste di Palazzo Balladoro e al museo Museo Archeologico Nazionale.

No comments yet

Lascia un commento