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Benvenuto Brunello 2015, ecco com’è l’annata 2010 ed i migliori assaggi

febbraio 23, 2015

benvenuto brunello 2015 giornalevinocibodi Luigi Salvo                    speciale benvenuto brunello giornalevinocibo
Nel chiostro del museo di Montalcino a Benvenuto Brunello 2015 la critica enologica mondiale, come da tradizione, si riunisce per degustare oltre 250 Brunello tra Annata, Selezione e Riserva, tasting impegnativo e bellissimo che permette una perfetta visione globale e dunque il più possibile veritiera dello “stato dell’arte” della produzione di Montalcino.

Dopo avere degustato tantissimo appare evidente che la 2010 è una grandissima annata che riuscirà a proporre nel tempo fini di grandissima finezza ed eleganza, sarà più lenta nell’evoluzione dato che i vini tracciano il palato di presenza tannica e acidità davvero notevole. Come spesso capita nelle grandi annate non esiste il Brunello tipo, tantissimi sono già di buon equilibrio, altri sembrano adesso magrolini ma tutti di grande interesse.

D’altronde chi conosce bene questo micro territorio sa che la diversa locazione delle aziende crea una differenza temporale di vendemmia di oltre 25 giorni e questo si evidenzia nel bicchiere.

benvenuto brunello 2015 sala stampa giornalevinocibo
                                               La sala tasting riservata alla stampa

L’annata 2010 ha avuto un buon andamento regolare, giustamente fresca nei mesi estivi con piogge che hanno aiutato le esposizioni più calde di Montalcino, buona in generale la produttività che ha richiesto un’attenzione dei carichi per pianta, la maturazione lenta senza stress idrici ha assicurato un’ottima qualità del tannino e notevole acidità ad esposizioni più alte e fresche.

benvenuto brunello 2015 bicchieri luigi salvo
                                                            Brunello annata 2010

Tra i vini che più mi hanno entusiasmato vi sono quelli provenienti da sottozone a media altitudine, probabilmente perchè mostrano al sorso, seppur spostati leggermente sulle note dure, già grande stoffa, veri campioni che avranno potenzialità di invecchiamento lunghissime.

Anche dalla Riserva 2009 buone sorprese, da un’annata sicuramente più uniforme, ma certamente più calda e pronta, ho assaggiato comunque alcuni vini di grande livello.

Brunello annata 2010
Ecco i migliori che ho assaggiato sia al chiostro, sia da Tullio dell’Enoteca Osticcio che gentilmente mi ha fatto testare una quindicina di vini fuori salone.

Albatreti: olfatto rico, floreale, fruttato, gessoso e mentolato, bocca fresca dai ritorni fruttati e minerali e dal tannino filante.

biondi santi benvenuto brunello 2015 giornalevinocibo

Biondi Santi: millesimo da conservare in cantina e bere tra trent’anni, naso di viola, lamponi, pepe, note mentolate e di tabacco, sorso vibrante, lungo che ammalia.

Casanova di Neri Tenuta Nuova: olfatto e palato di frutto, balsamo e spezie, bocca ampia dal tannino esuberante, di lunghezza infinita.

col d'orcia benvenuto brunello 2015 giornalevinocibo

Col d’Orcia: naso di spessore, bocca di fresco frutto, il tannino fine accompagna un lungo sorso sapido.

Fuligni: naso articolato, violetta, lavanda, confettura di mora, salvia, anice, beva succosa con tannino e freschezza in bella mostra.

Il Marroneto Madonna delle Grazie: sciorina bouquet penetrante di violetta, frutti di bosco, mora, menta, il palato è incredibilmente variegato tra freschezza, tannino suadente e gran ritorni retrolfativi.

le ragnaie benvenuto brunello 2015 giornalevinocibo

Le Ragnaie Vecchie Vigne: naso di gran finezza, rosa e note balsamiche, bocca austera e profonda, un campione di razza.

Loacker Corte Pavone: tipicissimo profilo olfattivo, di viola, frutta scura e note balsamiche, palato di gran registro con echi floreali in uscita.

Mastrojanni Vigna Loreto: naso riconoscibile tra alloro, ciliegia nera, erbe officinali, tanta finezza in bocca, sottile minuziosa nei ritorni finali

Piancornello: naso accattivante con dolcezza di frutto, pepe, ghiande e felce, il sorso è di gran piacevolezza, pieno, fresco con tannico vivo.

Pietroso: naso intenso e profondo, di viola e frutta scura, godibile in bocca per composta freschezza.

Poggio di Sotto: olfatto pieno e ricco, bocca di uguale composizione, sicuramente godibilissimo, ma meno espressivo rispetto ad annate sontuose.

salvioni benvenuto brunello 2015 giornalevinocibo

Salvioni: Olfatto elegante di viola e rosa, frutto scuro, spezie, bocca bellissima fresca e lunga.

Sesta di Sopra: bello l’olfatto di fragole, lamponi e humus sottobosco,  bocca già godibile, di grande lunghezza.

Sesti: naso floreale e fruttato dolce, la bocca è seducente, piena, dal gustoso epilogo sfaccettato.

Stella di Campalto: olfatto da sogno, viola, rosa, more, corteccia, fungo, pepe nero, bocca distesa ed elegante dal lungo finale

Tenute Silvio Nardi Vigna Manachiara: naso composito, tra floreale, fruttato e mineralità, l’assaggio è fresco, sapido, il tannino è di grande eleganza.

uccelleria benvenuto brunello 2015 giornalevinocibo

Uccelliera: naso poliedrico, amarena, menta, liquirizia e carruba, sorso fresco con frutto vivo lunghissimo, grandi prospettive.

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