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Cantine De Gregorio (Ag), una realtà familiare in grande crescita

novembre 4, 2020

di Luigi Salvo
L’azienda di Ascanio De Gregorio si trova nel comprensorio di Sciacca (Ag), in contrada Ragana, la cantina è in un luogo splendido nel quale capeggia l’affascinante torre d’avvistamento del 1400. Oltre alla produzione di vini di sicuro interesse, sviluppa l’incoming nel vicino centro di Sciacca nella foresteria “Suite Rooms”, e la ristorazione con il wine-bistrot “Le Stranizze”, ed anche con un ristorante all’interno della cantina stessa dedicato agli eventi.

L’azienda possiede diciotto ettari di vigneto e sei di uliveto, oggi si impegnano a condurla i figli di Ascanio, Francesca e Antonio, che svolgono la professione medica, e Ugo che è in azienda a tempo pieno e si occupa di tutto, dall’amministrazione all’accoglienza.
I terreni in cui si coltivano i vigneti si trovano in Contrada Ragana e in Contrada Isole Carboj e variano dai 50 ai 100 mt. sul livello del mare, si trovano lungo il corso del fiume Carboj e vicini al mare godono delle relative brezze, i suoli sono limoso-argillosi a reazione sub-alcalina con presenza di calcare totale in scarse quantità, ricchi in elementi nutritivi (potassio, magnesio, calcio, ferro, manganese, zinco
Le varietà presenti sono, Grillo, Inzolia, Incrocio Manzoni, Chardonnay, Nero d’Avola, Cabernet Sauvignon, e Tannat.

Una quindicina di anni fa mi sorprese uno dei vini prodotti, il Magaria Bianco Chardonnay, tanto da sceglierlo tra i vini bianchi siciliani di nicchia per la rivista AIS Il Sommelier Italiano nel numero di Sett-Ott 2006 (leggi l’articolo della rivista)

La cantina De Gregorio oggi produce circa 150 mila bottiglie. Il 70 per cento è venduto all’estero (Germania, Svizzera, Islanda, Danimarca, Belgio) e il 30 per cento Italia. L’azienda produce anche un olio extra vergine d’oliva, “Il mio olio”, da Nocellara del Belice (40%), Biancolilla (20%) e Cerasuola (40%).
Qualche giorno fa ospite in cantina, ho avuto modo di testare tutta la produzione, vini eleganti e di grande bevibilità, una crescita produttiva costante merito anche dell’applicazione di questi anni dell’enologo Nino Sansone.

L’assaggio inizia con gli spumanti charmat Le Stranizze Brut Bianco da Grillo e Le Stranizze Brut Rosato da Nero d’Avola, ottimamente espressi, freschi e varietali.
E’ semplice ed immediato il Dragonara Grillo 2019, è più intenso al naso ed in bocca l’affascinante Bianco di San Lorenzo 2019 da uve Inzolia (55%) e Incrocio Manzoni (45%), dalla profondità gustativa e dalla lunga persistenza.
L’assaggio dei bianchi si conclude con il Magaria Bianco 2016, chardonnay vinificato in barriques ed affinato sempre in barriques nuove e di secondo passaggio per 6 mesi. Complesso al naso ed in bocca con frutta matura e spezie dolci che caratterizzano il sorso teso e lungo.

E’ beverino e accattivante e di tendenza il Rosa di Nero 2019, rosato da uve Nero d’Avola.
Importante l’Haris 2017 da Nero d’Avola affinato 6 mesi in barriques, che sfodera rosa rossa, ciliegia, amarena, pepe nero e lieve tabacco, dalla bocca coinvolgente e fine.

Chiudiamo il tasting con il Magaria Rosso 2014 e 2013, blend di Nero d’Avola, Cabernet Sauvignon e Tannat. Le due annate hanno caratteristiche simili con il millesimo più giovane più espressivo, naso con  sensazioni mentolate e fruttate di more e mirtilli sottospirito, polvere di cacao, liquirizia e note balsamiche. Beva piena di lunga chiusura speziata e minerale.

 

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