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Tutti gli assaggi a Benvenuto Brunello 2013, la piacevolezza di potermi ricredere (2à parte)

marzo 16, 2013

benvenuto brunello 2013 homedi Renato Rovetta
L’annata 2008 a Montalcino ha lasciato la sua impronta nei vini, è stata una vendemmia un po sotto la media, ci darà la possibilità di trovare vini diversi dove potremo sottolineare il territorio, la vigna ed il lavoro in cantina. Ecco una panoramica delle mie degustazioni dei Brunello 2008 e di alcune riserve 2007.

Agostina Pieri: ecco il Brunello di Montancino 2008, Rubino profondo, il naso mi regala un bouquet fragrante, fiori e frutta che non perdono d’intensità, inoltre ha un vestito elegante è caldo e leggermente sapido, l’equilibrio lo distingue anche nel finale che trovo morbido e lungo.

Brunelli: il Brunello di Montalcino 2008, a differenza di altri Brunello della stessa annata, mi colpisce da subito, elegante e morbido, senza comunque dimenticare una spalla che rimane alta anche grazie ad una piacevole freschezza, i profumi al naso scompaiono di li a poco, per poi ritrovarli in bocca. E’ un attimo, appena il vino si scalda, riemergono con prepotenza le sensazioni avute, oltre ad apprezzare una sottile vaniglia che mi accompagna nella beva. I tannini si sentono, ma sono gradevoli, così come la sapidità e la persistenza.

Citille di Sopra: selezione Vigna Poggio Ronconi 2008, il rosso rubino è vigoroso, sento subito i tannini che mi invadono la bocca, sono ancora scomposti, ma come abbiamo già detto, questo è il 2008, poi ciliegia matura e sottobosco

Donatella Cinelli Colombini: Selezione Progetto Prime Donne 2008 sembra di assaggiare un’altra vendemmia, un altro millesimo invece, questa selezione mi ha incantato, ottimo il naso con profumi intensi, il bouquet non delude e mi sprona ad un attenta degustazione che mi propone un vino robusto, franco, ma anche morbido poi le spezie. E questo al primo sorso, nel finale gradisco la sapidità e la finezza.

Ferrero: Brunello di Montalcino 2008, anche questo mi appassiona con il suo calore, i profumi ancora giovani, ma che ti dicono già come sarà quell’incontro. Nel finale mi inseguono i tannini che spero si levigheranno col tempo.

benvenuto brunello 2013 il tasting

Il Poggiolo:  Brunello di Montalcino 2008 si presenta con un rosso rubino intenso, subito la frutta rossa, ciliegiosa poi le note minerali, i tannini li senti forse troppo, ma anche il finale che ci piace così lungo.

Fattoria La Lecciaia: selezione Vigna Manapetra 2008, ecco questa selezione dal naso prorompente, di fiori maturi, nasconde una bocca grezza, dove i profumi si confondono e tutto rimane un po’ disarmonico, ma tra qualche tempo sarà un piacere.

Le Ragnaie: Brunello di Montalcino Selezione Fornace 2008, naso e bocca eleganti, profumi di frutta rossa fragrante, dove primeggia la marasca, forse ancora da affinare ma da già belle soddisfazioni

Mastrojanni: selezione Vigna Loreto 2008, bel naso, che si apre a profumi delicati, poi intenso in bocca, la tannicità si sente, finale sapido ma che piace.

Piancornello: Brunello di Montalcino2008, naso importante, d’indubbia finezza, bocca elegante con tannini ancora vivi. Affinato sarà grande

Siro Piacenti: Brunello di Montalcino 2008,  un vino che mi ha dato la soddisfazione di scoprire l’intensità dei profumi, ma sempre delicati, fragranti quasi a mangiare quel vino. La bocca seriosa ma il finale è grande. E la Riserva 2007 è addirittura l’evoluzione di questo vino, sicuramente aiuta l’affinamento e il riposo, ma quello giova a tutti.

Tenute Silvio Nardi: degusto  il Brunello di Montalcino 2007 Vigneto Manachiara, la Selezione. Il colore è vivo, rosso rubino deciso, con riflessi granati, ciliegioso, fine e con una bella spalla, i tannini ci sono ma non infastidiscono il finale che rimane lungo e leggermente speziato.

Pinino: Brunello di Montalcino Riserva Pinone 2007, ecco la ciliegia nera, quella matura e la prugna, poi un piacevole sentore di note balsamiche, ribes e frutti di bosco, estremamente fine, elegante di stoffa. Morbido con un tannino anch’esso elegante.

Tutto questo mentre al Teatro degli Astrusi, si celebrava il momento che avrebbe regalato  soddisfazione sia ai produttori che agli addetti ai lavori, quando venivano assegnate 5 stelle alla vendemmia 2012 che sarà sul mercato nel 2017, ma non solo, visto che anche il per il Sant’Antimo quella del 2012 è stata un’ottima raccolta dell’uva, vini con una grossa concentrazione, oltre ad un buon potenziale per l’affinamento.

Ora aspettiamo il caldo poi sicuramente torneremo a Montalcino per incontrare i produttori, ma soprattutto per nuove degustazioni … In Alto i Calici!!

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