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I vini di Giovanni Scarfone: Bonavita Faro 2010 e il Rosato 2012

settembre 16, 2013

bonavita homedi Luigi Salvo
In una lunga lingua di terra chiusa tra il mar Tirreno e il mar Ionio sui monti Peloritani che dominano lo stretto di Messina, si estendono i ripidi terrazzamenti di Faro Superiore dell’azienda Bonavita. Gran bella realtà quella di Giovanni Scarfone che nei sei ettari a 250 m s.l.m, parzialmente vitati, alleva i vitigni autoctoni del comprensorio: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Nocera.

La storia della piccola denominazione Faro è tipicamente “Italiaota”, dopo aver ottenuto il riconoscimento a DOC nel 1976, in realtà, già dopo qualche anno dalla sua nascita era prodotta in esigua quantità, esisteva in pratica solo sulla carta. In quel fazzoletto di terra collinare con paesaggi mozzafiato e pendenze che superano il 70 per cento, dove la viticoltura andava scomparendo a favore dell’edilizia, praticarla esigeva le disposizioni in terrazzamenti e strie di muretti a secco. Agli inizi degli anni Novanta il gran merito di aver lungamente lottato per mantenere in vita la Doc Faro e rilanciarla in quantità e qualità va dato ad un produttore illuminato, Salvatore Geraci, con il suo Faro Palari.

Oggi in questo comprensorio punte d’eccellenza si mescolano a prodotti mediocri in un’altalena qualitativa spiazzante. Mi piace davvero il modo in cui Giovanni Scarfone nel suo vino riesce ad interpretare un territorio seguendo il proprio percorso, è convinto assertore dell’agricoltura naturale e  del non compiere nessun intervento sulle uve, nessuna aggiunta di solforosa o altri additivi chimici in fermentazione, solo lunghe macerazioni con frequenti follature manuali

Dopo aver bevuto anche la quinta annata prodotta del suo Faro Bonavita è fuor di dubbio come egli non camuffi le diversità delle annate, rendendole tutte uniche ed interessanti, lasciando esprime questi vitigni così particolari come l’andamento stagionale ha permesso.

bonavita faro 2010 giornalevinocibo

Bonavita Faro Doc 2010 –Nerello Macalese, Nerello Cappuccio, Nocera
Le uve sono allevate con agricoltura naturale, basse dosi di rame e zolfo per la difesa antiparassitaria, sovesci annuali di leguminose seminate in autunno per l’apporto di sostanza organica naturale. Il vino affina 16 mesi in botti di rovere non nuove.
Nel bicchiere è di colore rosso rubino trasparente, sprigiona vivo frutto di gelso, note di macchia mediterranea, spezie, humus e bella grafite. Bevendolo inonda di frutto vibrante, intensa acidità balsamica, tannino raffinato, e permane nel suo lungo sorso sottile e speziato.

bonavita rosato 2012 giornalevinocibo

Bonavita Rosato Terre Siciane 2012 –Nerello Macalese, Nerello Cappuccio, Nocera
E’ il secondo hanno produttivo per il rosato, l’etichetta riporta un’intrigante tela di Francesco Scarfone diversa dall’annata precedente. Il vino prevede una macerazione con le bucce per 12 ore, poi fermentazione in piccoli fusti di rovere senza controllo della temperatura.
Certo non è un vino facile, ha un suo carattere, niente a che vedere con il classico rosato beverino.
Dal colore cerasuolo luminoso, dispiega naso sfaccettato con note di ribes, agrumi, toni dolci e salmastri che si alternano. La bocca è una caramella di frutti di bosco, ravvivata dal percettibile tannino e dalla gran vena sapida.

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12 commenti leave one →
  1. Enoflash permalink
    settembre 16, 2013 11:00 am

    Luigi lo conosco bene il Faro di Scarfone, è un vino che si fa apprezzare, il rosato non l’ho bevuto ma se tanto mi da tanto…….

  2. Federic Fisher permalink
    settembre 16, 2013 5:03 pm

    Luigi thanks for your indications of wines always very interesting.

  3. rosario Argento permalink
    settembre 17, 2013 10:57 am

    Lo trovo ad Arezzo?

    • Giovanni permalink
      settembre 17, 2013 3:08 pm

      Gentile Sig.Rosario, nella zona di Arezzo lo trova da

      DONA DEI MONTI via di Pezzano 3/r 52029 Castiglion Fibocchi (Arezzo)
      http://www.donadeimonti.it

      Grazie.

    • Giovanni permalink
      settembre 18, 2013 10:46 am

      Ecco Sig. Rosario l’indirizzo esatto:
      Vineria al 10, Piazza San Giusto 10/C – 52100 Arezzo

      • rosario argento permalink
        settembre 24, 2013 3:17 pm

        grazie!!!

  4. Franco Feltri permalink
    settembre 17, 2013 12:59 pm

    No ho mai bevuto questo Faro, immagino sia prodotto in poche bottiglie, e questa filosofia produttiva è da apprezzare

  5. simona faldini permalink
    settembre 17, 2013 1:01 pm

    Mi Piace… I like!!!

  6. Luigi Salvo permalink*
    settembre 17, 2013 1:15 pm

    x rosario argento
    non so chiederemo a Giovanni Scarfone

  7. settembre 17, 2013 2:04 pm

    La 2008 del Faro l’ho trovata strepitosa mentre la 2009 non mi ha entusiasmato a dovere, però è vero ogni anno vini con sfumature diverse.

  8. sara lacci permalink
    settembre 17, 2013 2:57 pm

    uuhh!!! interessantissimo!

Trackbacks

  1. GIORNALE VINO CIBO: di Luigi Salvo – BONAVITA

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