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L’accattivante Alto Adige di Rottensteiner

settembre 3, 2013

Rottensteiner home giornalevinocibodi Luigi Salvo, Vincenzo Bonomo e Antonio Carullo
L’Alto Adige nelle sue fresche vigne sfodera un ventaglio di una ventina di varietà coltivate lungo i versanti dell’Isarco e dell’Adige, fra i 200 e i 1000 metri di quota, qui le Alpi le proteggono dai venti freddi provenienti da nord, mentre da sud arrivano le correnti calde del Mediterraneo e del Lago di Garda che creano un clima alpino continentale con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, questo è uno degli ingredienti principali che consente di ottenere uve di gran qualità.

Circa il 60% dei vigneti sono coltivati a bacca bianca, fra le varietà più diffuse spiccano: il Gewürztraminer, il Kerner, il Veltliner, il Sylvaner, il Müller-Thurgau, il Pinot Bianco, il Riesling Renano, il Sauvignon Blanc e lo Chardonnay, è indubbio che la produzione dei vini bianchi altoatesini raggiunge dei livelli di eccellenza, certamente fra i migliori d’Italia.

I rossi hanno un fascino del tutto particolare, il Lagrein in queste zone è capace di produrre risultati di assoluta classe ed eleganza, anche nella versione rosata nota come Lagrein Kretzer, ed un ruolo rilevante hanno anche altri vitigni come: la Schiava, il Pinot Nero, il Merlot e Cabernet Sauvignon.

Rottensteiner vigneti

Nel cuore dell’Alto Adige, appena fuori Bolzano, si trova l’azienda Rottensteiner, una tra le storiche aziende che hanno contribuito all’affermazione dei vini altoatesini, ha un’estensione di circa 10 ettari, mentre circa 60 contadini conferiscono le proprie uve di altri 90 Ha.
I Rottensteiner sono proprietari di tre masi: nel maso Reiterhof la varietà principale è la Schiava, ma ci sono anche le varietà Chardonnay e Pinot Bianco.
Il maso Hofmannhof con i vigneti che si estende sia in pianura sia in collina vi è coltivato il Lagrein in pianura e la Schiava in collina.
Nel maso Kristplonerhof le varietà coltivate sono Schiava, Gewürztraminer e Pinot Nero.

In cantina è conferita anche la Schiava del Maso Premstallerhof che non fa parte della proprietà della famiglia Rottensteiner, ma da il nome ad un’etichetta. Ora l’azienda è gestita con passione da Anton e Hannes Rottensteiner, che continuano l’antica tradizione familiare di produzione e vendita di vini, le cui notizie risalgono intorno agli anni ’30.

La redazione di Giornalevinocibo ha testato alcuni vini dell’azienda:

Rottensteiner giornalevinocibo

Alto Adige Pinot Bianco Carnol 2012 Pinot Bianco 100% – 13,5% vol.
Narrano le cronache che il primo a coltivare il Pinot bianco in Alto Adige fu l’arciduca Giovanni d’Austria nel 1852. Il Carnol nel calice è fulgido paglierino, profuma di biancospino, mela renetta, kiwi, mughetto e mandorla dolce. Corpo di buona struttura e sorso non troppo impegnativo con segni fruttati 84/100

Alto Adige Sauvignon Blanc 2012 Sauvignon Blanc 100% – 14% vol.
Un gran bel Sauvignon dal paglierino riverberante, intenso e varietale al naso, spiccano anice, pompelmo, note erbacee, sambuco e nette percezioni iodate. Ingresso in bocca con abbrivio fresco e affilato, ci piace il suo timbro elegante tra minerale e vegetale nel lungo finale teso. 89/100

Rottensteiner tasting giornalevinocibo

Alto Adige Gewürztraminer Cancenai 2012 Gewürztraminer 100% – 14% vol.
Nel bicchiere ha un bel colore giallo paglierino cristallino, olfatto disposto su toni aromatici non eccessivi, agrumi e cedro in prevalenza, qualche punta di frutta esotica con leggiadri sentori minerali. In bocca mostra l’eleganza, buona morbidezza con un crescendo di sensazioni calde nel bel finale. 88/100

Alto Adige Lagrein Rosé 2012 Lagrein 100% – 13% vol.
Un Rosè tutto giocato su qualità e finezza. Il Colore è un rosa d’intensità colorante e di gran luminosità. Al naso sprigiona profumi accattivanti di anguria, fragoline di bosco, boccioli di rosa, melograno, pepe rosa e mineralità salmastra. In bocca è dinamico, scattante, pieno e appagante ha rimandi fruttati e quando sembrerebbe spezzarsi si allunga di scia sapida/minerale. Davvero ben fatto! 90/100

Rottensteiner santa maddalena 2 giornalevinocibo

Alto Adige Santa Maddalena Classico Premstallerhof 2012 Schiava 95% Lagrein 5% – 13% vol.
Coerente alla tipologia, questo Santa Maddalena viene dal  Maso “Premstallerohf. Decisi sentori di mirtilli, fragolina selvatica, ciliegia, e spunti erbacei a delinearne il profilo olfattivo. Bocca di intensità gustativa, croccante nei richiami fruttati e giustamente orchestrata da ritorni di freschezza e delicatissimo tannino. 88/100

Alto Adige Lagrein Grieser Select Riserva 2010 Lagrein 100% – 13% vol.
Il Lagrein varietà autoctona è allevato in special modo nell’area di Bolzano, a causa della forte urbanizzazione negli ultimi 50 anni le superfici coltivate hanno subito una forte ridimensionamento, sui fondi restanti la qualità è davvero buona.
Il Lagrein Riserva  proviene dai profondi terreni alluvionali del fiume Talvera di Bolzano, nel calice già dal colore mostra muscoli e tenacia. Rubino cupo e impenetrabile. Al naso è un esplosione di frutta in confettura, ciliegia e il mirtillo, cioccolato fondente, china, liquirizia e matrice ferrosa/minerale. Saporito e succulento al gusto e di notevole espressività, ha tannini di ottima fattura ed un abbraccio finale fruttato interminabile. 91/100

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One Comment leave one →
  1. giusy permalink
    settembre 3, 2013 5:23 pm

    le descrizioni sono poetiche, …………….. mi immagino il gusto provato dai sensi …

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