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Grillo Argalia 2015 Baglio Aimone, nuovi grillo crescono

settembre 24, 2016

grillo-argalia-baglio-aimone-giornalevinocibodi Luigi Salvo
La nascita di vini siciliani da uve grillo in questi ultimi anni è notevolmente cresciuta, l’appeal ed il successo di questo vitigno nei confronti del consumatore hanno spinto sempre più aziende a puntare sulle caratteristiche di questa varietà. In tutta l’isola nel 2000 la superficie vitata era di appena 2141 ettari, nel 2008 cresceva sino a 4118 ettari, oggi nel 2015 sono presenti 6.576 ettari per la maggior parte in provincia di Trapani e solo il 12% nel restante territorio siciliano.

In una zona di grande bellezza, il cuore della Riserva Naturale del “Lago Preola e Gorghi Tondi” a Mazara del Vallo (Tp), si estendono i terreni di Baglio Aimone di proprietà della famiglia Paladino, 25 ettari di vigneto principalmente ad uve Grillo e Zibibbo con piccole percentuali di Catarratto.
L’azienda, ha dunque una particolare caratteristica, essere ad esclusiva vocazione d’uve autoctone bianche.

Un critico che si rispetti deve necessariamente essere attento alle nuove realtà emergenti, avevo già assaggiato il Grillo Argalia 2015 in occasione del “Il giorno che il Grillo” sull’isola di Mozia lo scorso giugno, ma quel campione non era in perfetto stato di forma. Giovanni Paladino ha consentito che lo riassaggiassimo in redazione, e ad un anno dalla vendemmia il vino ha sfoderato caratteristiche davvero interessanti.

Nasce su terreni di medio impasto tendenzialmente sabbiosi da una rigorosa selezione manuale dei grappoli, dopo pressatura soffice con mosto a decantazione naturale per 24 ore, affina 5 mesi in vasche d’acciao inox.

grillo-argalia-giornalevinocibo

Nel bicchiere ha colore giallo paglierino lucente, il ventaglio olfattivo è intenso e varietale, floreale di ginestra, fruttato di pesca e melone giallo, agrumi, rosmarino, origano e spezie. Al palato è pieno tra calibrata morbidezza e acidità per poi allungarsi con una piacevole vena sapida.
Mostra, quindi, doti di freschezza e bevibilità, ma anche di struttura che gli consentono una variabilità di abbinamenti, dagli antipasti, ai primi piatti a base di pesce e verdure, ai secondi di pesce anche elaborati e di carni bianche, formaggi freschi e di breve stagionatura. L’ho provato in abbinamento a capesante gratinate, perfetto!

 

 

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