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Concours Mondial 2019 in Svizzera, saranno 9.150 i vini in competizione

aprile 18, 2019

di Luigi Salvo
Il Concours Mondial de Bruxelles edizione 2019 si svolgerà dal 2 al 5 maggio a Aigle in Svizzera nel Canton Vaud in una splendida posizione nella bassa valle del Rodano, circondata dalle maestose Alpi svizzere. Grandissimo il numero di campioni iscritti, 9.150 vini provenienti da 46 paesi produttori, saranno 350 i giudici internazionali, il meglio tra gli esperti mondiali del vino, giornalisti, buyers internazionali, sommelier, ricercatori e rappresentanti di organizzazioni industriali provenienti da quasi 50 paesi.

La Svizzera, paese ospite, ha registrato un numero record di iscrizioni con un massimo storico di quasi 600 vini (contro i 166 nel 2018), la Svizzera ha superato la Cina e si è aggiudicata il 5° posto per numero di iscrizioni, preceduta solo da Francia, Spagna, Italia e Portogallo.

Le iscrizioni dall’Italia e dalla Spagna sono aumentate rispettivamente del 5% e del 3,4% rispetto al 2018.
Le iscrizioni provenienti dal Messico sono aumentate del 20% e, per la prima volta nella storia della competizione.
La Repubblica di Moldova è entrata nella top 10 delle iscrizioni con un aumento del 23% rispetto al 2018. Anche la Romania e la Repubblica Ceca registrano un aumento.

Sono oltre 300 le varietà di vitigni presenti in quest’edizione del Concours Mondial de Bruxelles, la sola Svizzera ha iscritto vini provenienti da oltre 50 diverse vitigni. La maggior parte delle iscrizioni svizzere (133) proviene dal vitigno indigeno Chasselas, seconda varietà più diffusa nel paese. Al secondo e al terzo posto, nella lista delle iscrizioni, troviamo rispettivamente il Pinot Noir (89) e il Merlot (37), seguiti nuovamente dalle varietà native Gamaret (33) e Petite Arvine (30). I vitigni autoctoni che arricchiscono e contribuiscono all’identità delle regioni vinicole svizzere, rappresentano il 36% del raccolto.

Nonostante l’ampia diversità di varietà autoctone iscritte in competizione, la maggior parte dei vini presentati proviene da vitigni internazionali. Il passaggio dalla Cina, dominata dal Cabernet-Sauvignon, ai climi più freschi della Svizzera ha avuto un effetto sul tipo di vini iscritti in questa edizione. La percentuale di vini rossi iscritti è diminuita del 3% a favore dei vini bianchi, la cui quota è aumentata del 3% rispetto al 2018. Invariate, invece, le iscrizioni dei vini rosati. Il vitigno più presente è il Merlot.

Dopo la costante tendenza all’aumento delle iscrizioni di vini biologici e biodinamici, tra il 2015 e il 2018, il loro numero è leggermente diminuito quest’anno. Il record dello scorso anno è stato in parte dovuto all’elevata quantità di vini iscritti dalla Cina, paese ospite nel 2018, oltre un terzo dei quali biologici.

Quest’anno, la maggior parte dei vini biologici provengono dall’Italia (182), seguiti da Spagna (151), Francia (121) e Cina (53). In totale, ben 24 paesi hanno iscritto vini biologici al concorso.

Il Concours Mondial de Bruxelles è una competizione itinerante con oltre 25 anni di esperienza. Si tratta dell’unico concorso enologico a eseguire dei controlli qualità post concorso sui vini premiati, al fine di garantire ai consumatori il massimo livello di soddisfazione. Il sistema di valutazione del Concours Mondial de Bruxelles si basa su un modello rigoroso progettato dall’OIV e dall’Unione internazionale degli enologi

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