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Moscati d’Italia, un percorso lungo tutta la penisola

maggio 17, 2013

moscato homedi Antonio Carullo
Uno, dieci, cento, mille Moscati da Nord a Sud della Penisola, per sorsi e momenti spensierati. Leggerezza, aromaticità, dolcezza ne fa un vino simpatico. Compagno per eccellenza di preparazioni dolci, è delizioso su moltissimi altri piatti e in mille occasioni. Il Moscato è tra le uve più antiche delle quali si ha traccia, e la sua larga diffusione testimonia la sua “anzianità” e i numerosi chilometri che ha percorso nei secoli. Molto probabilmente il Moscato insieme alla Malvasia fu una delle prime uve coltivate, apprezzato per la sua piacevolezza.

I Moscati sono caratterizzati da una ricchezza d’aromi che possono essere trasferiti nel vino. La differenza tra i vari Moscato risiede proprio in queste differenze che danno origini a vini e caratteristiche dissimili.

L’uva più diffusa in Italia è il Moscato Bianco, noto anche come Moscato d’Asti o di Canelli, Moscadello di Montalcino, Moscato di Noto, di Siracusa, Moscato Reale di Trani. Presenta un grappolo non molto grande, spesso alato, con acini piccoli.

Il Moscato Giallo (conosciuto anche come Moscato Sirio, o di Cipro, o Moscato Fiori d’Arancio) è coltivato soprattutto in Trentino Alto Adige e Veneto. Presenta un grappolo più spargolo e più grande, e anche l’acino è più grande.

uva moscato

Il Moscato di Alessandria (Zibibbo o Moscatellone o Moscato di Pantelleria) è il terzo come diffusione in Italia. E’ una varietà molto diffusa nel Mediterraneo, dove fu introdotta dagli Arabi come uva da tavola. Si tratta di una varietà ricca di sostanze aromatiche. A Pantelleria, con un clima caratterizzato da tanto vento e poca pioggia, si ha una produzione con gran concentrazione di zucchero, enfatizzata dall’ulteriore appassimento realizzato in tempi molto rapidi delle prime uve raccolte. L’uva così appassita si aggiunge alla seconda raccolta dosando così la quantità di zucchero del prodotto finale che presenta comunque sempre un alto residuo zuccherino.

Il Moscato di Terracina è una varietà locale diffusa solo nel Lazio, utilizzata sia per produrre vino sia come uva da tavola.

Il Moscato Rosa (o Moscato Rosso, Uva rosa o delle rose) è coltivato nel nord-est, specialmente in Alto Adige. Pur presentando un’alta concentrazione di sostanze coloranti il suo nome deriva dalla componente aromatica caratterizzata da una spiccata nota floreale.

Sebbene diffuso solo nella Lombarda in Valcalepio, non è da tralasciare il Moscato di Scanzo, differente dalle altre varietà anche per essere di colore nero. L’appassimento è preludio della vinificazione.

moscato tasting

Noi di Giornalevinocibo ripercorrendo la Penisola abbiamo scelto alcuni vini prodotti da uve Moscato.

Moscato D’asti La Moncalvina 2011 Coppo Moscato Bianco 100% Il Moscato bianco è uno dei vitigni più importanti nella storia enologica del Piemonte. Come vitigno e come vino, con il trascorrere dei secoli, ha condiviso e condivide l’evoluzione della vita sociale, politica, economica della regione subalpina. Dal colore cristallino, presenta profumi di agrumi freschissimi, gelsomino, e fini note aromatiche di pesca. La bocca è fine ed esaltata da dolce sorso.

Moscato rosa Spumante Mangilli Moscato Rosa 100% Vitigno intorno alle cui origini ruotano molte leggende. Il Moscato Rosa proviene dal Caucaso, arrivò in Italia come dono per una giovane erede di una nobile famiglia di cantinieri. Oggi diffuso soprattutto a Nord Est, tra Alto Adige e Veneto, è un’ uva rossa a tutti gli effetti, il cui nome non deriva dalla buccia ma dal profumo di rosa che emana. Il vino ha profumi di frutti bosco, rosmarino e lamponi, il sorso e dolce e piacevole. Sarà perfettamente a suo agio con uno strudel di mele aromatizzato alla cannella.

Colli Euganei Fior D’arancio Passito Donna Daria 2010 La Montecchia 100% Moscato Giallo Il Moscato Giallo pare sia arrivato in Italia dalla Grecia, grazie ai “soliti” veneziani, commercianti e navigatori. Nella Docg Colli Euganei prende il nome di Fior D’arancio, per gli intensi profumi di zagara che si avvertono nel vino. In questo Passito sono accompagnati da gelsomino e lavanda, mandorla e mentuccia. Dolce e morbido al gusto, ben stemperato da una succosa vena acida, con lunga persistenza aggrumata che disegna il finale.

Moscadello Di Montalcino 2011 Tenuta Il Poggione Moscadello Di Montalcino 100% Il Moscadello Di Montalcino probabilmente è un parente stretto del Moscato Bianco con il quale condivide la tipica aromaticità. Usato come base per il Moscadello di Montalcino, genera uno dei rari esempi di vini dolci Toscani, se si esclude il più celebre Vin Santo. Il Moscadello di Montalcino è raccolto in epoca tardiva, da uve a giusta maturazione. Il colore è molto delicato di un paglierino tenue, dona subito un naso floreale e fruttato di pere mature, fiori di campo, erbe aromatiche e sentori aggrumati. Gradevolmente dolce, facile ma non banale.

Terracina Bianco Oppidum 2011 Moscato di Terracina 100% Il recupero del Moscato di Terracinasi deve in gran parte alla famiglia Pandolfo, che approdò in questa zona dopo tanti anni passati a coltivare la vite in Tunisia. Il Moscato di Terracina è un vitigno robusto, resistente alle malattie, non troppo esigente su clima e terreno. Molto sfruttato come uva da tavola, ha mostrato ottime doti se vinificato con attenzione. Nella versione secca questo moscato piace per l’ampiezza dei profumi, dalla frutta dolce al miele, alle note d’erbe aromatiche fino agl’agrumi. Grande versatilità negli abbinamenti, da provare con un fritto di paranza.

Sannio Moscato 2011 Santiquaranta Moscato Di Beselice 100% Questa rara varietà di Moscato viene coltivata a Baselice, piccolo comune di 2.500 abitanti da cui prende anche il nome. Passito aziendale ottenuto dal recupero di un vitigno quasi estinto. Alla vista è paglierino con qualche riflesso dorato, poi si esprime in tutta la sua gradevolezza varietale, agrumi quali il limone, roselline, muschio. Gusto amabile, dolcemente delicato, coerente e di buona freschezza.

Moscato Di Trani Kaloro 2010 Tormaresca Moscato Reale Di Trani 100% In Puglia l’antica uva prende il nome di Moscato di Trani, vino di antichissime tradizioni, Affascinante nel colore e dai dolci profumi di prugne, fichi essiccati, mele dolci, uva passa. In bocca è di ricco di materia, senza sbavature, di buona acidità rimane vellutato e in pieno equilibrio. In Puglia l’abbinano sulle zeppole farcite.

Moscato di Scanzo Doge 2009 La Brugherata Moscato Di Scanzo 100%il Moscato di Scanzo, la più piccola DOCG italiana, chiamato anche “il vino degli Zar” per lungo tempo questo splendido vino non mancò mai sulle tavole imbandite degli Zar di Russia. Il Doge dell’Azienda La Brugherata è ormai un simbolo della tipologia. Dal colore molto cupo, perfetto nella fusione tra spezie, erbe aromatiche, cioccolato, frutta in confettura, amarene, china. La bocca è dolce ma non troppo, qualità e materia, la coerenza nel retrolfatto lascia presagire tanta qualità.

Moscato di Noto Moscato Della Torre 2011 Marabino Moscato Di Noto 100% Questo vino dovrebbe corrispondere al “Pollio” (nome preso da Pollio Argivo regnante in tempi lontanissimi a Siracusa) cioè quel vino dolce che Plinio elogiava per le sue caratteristiche organolettiche. Ancora oggi il Moscato di Noto si produce in alcuni comuni della provincia di Siracusa ma non va confuso con il Moscato di Siracusa la cui zona di produzione è situata più a nord. Al Naso è molto seducente per profumi intensi di scorza d’arancio, miele, cedro candito, note di nocciola e qualche nota salmastra di estrema finezza. Bocca calibrata, morbida, di estrema aromaticità, guidata da una vena acida e da una sapidità minerale di lunga persistenza.

Moscato di Siracusa Solacium 2011 Pupillo Moscato Bianco 100%il Moscato di Siracusa potrebbe essere considerato il vino più antico d’Italia. Ancora oggi, seppur in quantità ridotte, questo vino è prodotto con uve di Moscato Bianco sottoposte ad un leggero appassimento. Luccicante nel colore, profumi caldi e avvolgenti di agrumi canditi, rosa bianca e composta di albicocche. Avvolge il palato con estrema morbidezza, è dolce ma ben sostenuto e stemperato dalla freschezza. Tra i migliori che possiate trovare in circolazione.

Passito Di Pantelleria Ben Ryè 2010 Donnafugata Moscato Di Alessandria 100% Come si evince dal nome, il Moscato di Alessandria viene dall’Egitto. Detto anche Zibibbo (dall’arabo zibib = uva secca), è stato introdotto in Italia dai Romani dei quali non ci stancheremo mai di tessere le lodi, per le infinite prelibatezze che hanno “scovato”. Il Ben Ryè si presenta ambrato di ottima concentrazione. L’olfatto è caratterizzato da profumi di confetto, agrumi canditi, fiori dolci di zagara, miele, e dattero. Bocca importante, ben supportata dall’acidità e dalla sapidità e dalla pregevole struttura morbida.

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