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La grande degustazione degli Historical Supertuscan 2021 a Vinitaly 2026

aprile 23, 2026

di Luigi Salvo
La 58esima edizione di Vinitaly ha concesso, ancora una volta, nell’assaggio dei “Historical Supertuscan” una delle vibrazioni più profonde e autorevoli. Nell’ambito dell’edizione 2026 della fiera veronese, che ha celebrato la storia e l’evoluzione del vino italiano, il focus dedicato a pionieri

toscani annata 2021 guidato dal presidente del comitato Historical Supertuscan Paolo Panerai in compagnia di  Michelle Cherutti-Kowal MW è stato una lucida analisi su come una rivoluzione enologica di mezzo secolo fa abbia plasmato l’identità moderna del vino di alta gamma.

I Supertuscan non sono stati solo vini, sono stati il simbolo del “Rinascimento” enologico toscano, rappresentando una vera e propria rivoluzione, giocando un ruolo fondamentale nel posizionare il vino italiano ai vertici della qualità mondiale tra gli anni ’70 e ’80. Nati dalla volontà di superare i vincoli delle allora rigide denominazioni d’origine per cercare l’eccellenza assoluta, questi vini hanno riscritto le regole del gioco, introducendo vitigni internazionali e affinamenti audaci in barriques.

Hanno avuto diversi meriti, tra i principali sicuramente quello di attirare l’attenzione dei critici internazionali, Robert Parker su tutti, che iniziarono a premiare questi vini con punteggi altissimi, elevando la percezione del brand “Vino Italiano” da prodotto di massa a bene di lusso.
Il successo dei Supertuscan ha portato ingenti investimenti in Toscana, migliorando le tecniche agronomiche e di cantina in tutta la regione. Hanno sdoganato l’idea che il valore di un vino non dipendesse solo dalla tradizione o dalla denominazione, ma dalla qualità intrinseca e dalla visione del produttore.

In definitiva, la loro importanza non è legata solo al gusto, ma al profondo impatto che hanno avuto sul sistema produttivo, legislativo e commerciale dell’Italia vinicola, sono stati lo shock necessario per modernizzare l’industria vinicola italiana, trasformandola da una produzione legata esclusivamente alla tradizione a un settore dinamico, capace di innovare senza perdere la propria identità.

Ogni anno, la degustazione organizzata dal Comitato Historical Super Tuscans al Vinitaly riportata l’attenzione su quelle etichette, ciò che è emerso con forza, nell’analisi delle annate 2021, è che i Supertuscan si rinnovano e non vivono più solo di gloria riflessa.
Le aziende, consapevoli del proprio ruolo di custodi di una storia importante, stanno lavorando con dedizione certosina in vigna, adottando tecniche di agricoltura di precisione e approcci enologici che mirano a esaltare la freschezza e la leggibilità del territorio, senza mai tradire il carattere opulento e ambizioso che ha reso celebre la categoria nel mondo.

Ecco una sintesi organolettica dei sedici vini presenti nella degustazione “Historical Supertuscan” dell’annata 2021, tutti campioni di razza, un millesimo in Toscana che si sta rivelando di straordinaria eleganza, freschezza e potenziale di invecchiamento.

Agricola San Felice – Vigorello 2021
Prodotto a Castelnuovo Berardenga, unisce 35% Pugnitello, 30% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot e 5% Petit Verdot, naso intenso di mora di rovo, prugna matura e spezie dolci, vaniglia e cacao, al sorso avvolgente, ha tannini levigati, con una persistenza ricca di rimandi di frutto e tabacco. Equilibrio moderno tra struttura e frutto. 94/100

Montevertine – Le Pergole Torte 2021
Radda in Chianti Sangiovese in purezza, olfatto nitidissimo emergono violetta, gelsi, ciliegie, sottobosco e una nota ferrosa pregevolissima, bocca elegante e profonda tra tensione acidica vibrante, tannini setosi ma presenti, persistenza aromatica intensa pura, fresca e infinitamente lunga. Splendido millesimo che esprime mirabilmente equilibrio e piacevolezza. 98/100

Marchesi Antinori – Tignanello 2021
Composto da Sangiovese 80%, Cabernet Sauvignon 15%, Cabernet Franc 5%, dal bicchiere un’inebriante complessità di mora e amarena croccanti, note balsamiche, liquirizia e cannella, ingresso al palato di grande equilibrio tra freschezza speziata, trama tannica fitta e vellutata e calore che amplifica un finale persistente. Un cesello, 96/100

Castello di Monsanto – Frabrizio Bianchi Sangioveto 2021
Ottenuto da un vigneto di Sangioveto piantato nel 1968, ha naso intenso di viola mammola, fruttato di ciliegie e more mature, cuoio, poi sensazioni balsamiche e di humus, dall’assaggio pieno, ha tannini decisi ed una acidità che promette un’ottima longevità. Mostra grande fedeltà al vitigno. 93/100

Castellare di Castellina – I Sodi di San Niccolò 2021
Da 85% di Sangioveto e 15% di Malvasia Nera, ha note olfattive raffinate ed eleganti, di gelsi neri e amarene, iris, macchia mediterranea, pepe nero e cannella, gusto dinamico tra acidità viva, tannini fini e una chiusura balsamica ricca di frutto e sapidità che invita alla beva. La quadratura del cerchio 96/100

Isole e Olena – Cepparello 2021
Sangiovese in purezza di una franchezza disarmante, pienezza olfattiva di ciliegia, mora, arancia sanguinella, erbe aromatiche, liquirizia e grafite, bocca di grande precisione, acidità che domina la beva tra tannini presenti ed eleganti e un finale teso. Terroir espresso, gran bevibilità. 94/100

Badia a Coltibuono – Sangioveto 2021
Sangiovese 100%, naso floreale di viola e rosa, fruttato di mirtillo e ciliegia fresca, timo, menta, e una nota sottile di sottobosco, dal sorso sottile, ha freschezza assoluta, tannino levigato, ottimi ritorni fruttati e speziati. Vino di grande finezza, che punta tutto sull’agilità e sulle note floreali tipiche del Chianti Classico. 93/100

Querciabella – Camartina 2021
Cabernet Sauvignon 70%, Sangiovese 30%, emergono sensazioni di ribes nero, mirtillo, anice stellato, percezioni vegetali, rabarbaro, tabacco e cioccolato fondente. In bocca denso, conferma la spiccata balsamicità con una acidità precisa, ed un finale lungo e speziato. Struttura potente, finale vellutato. 95/100

Mazzei – Concerto di Fonterutoli 2021
Da Sangiovese 80%, Cabernet Sauvignon 20%, esprime bouquet di ciliegia, mora, chiodi di garofano, macchia mediterranea, lievi accenti di cioccolato, al palato l’assaggio si rivela avvolgente e armonioso, freschissimo, dalla trama tannica compatta, di persistenza lunga su ritorni di frutto e macchia mediterranea. Sinfonia sensoriale, stile unico. 98/100

Tenute Folonari – Cabreo Il Borgo 2021
Nasce dall’unione di Sangiovese 33%, Cabernet Sauvignon 33% e Merlot 34%, naso ricco di prugne, amarene, note tostate, caffè e vaniglia, ingresso al palato morbido con tannini rotondi, pregevole equilibrio tra frutto è legno perfettamente integrato, finale goloso e speziato. Aromi complessi e trama fitta. 94/100

Riecine – La Gioia 2021
Sangiovese in purezza, dall’olfattivo ricco e raffinato contraddistinto da viola, frutti di bosco, cannella, anice stellato, eucalipto e rosmarino. Il sorso si rivela succulento e di grande slancio di freschezza, giusto calore con tannini vivi e finemente integrati, bella chiusura di frutto sapido e spezie orientali. Affascinante 94/100

Fèlsina – Fontalloro 2021
Sangiovese ampio e complesso all’olfatto, floreale di viola, frutto succoso di ciliegia nera, gelso, ribes, liquirizia, chiodi di garofano, arricchito da pepe nero, dal sorso agile, con note balsamiche, equilibrio tra calore e tannini setosi, freschezza eccellente e finale molto lungo. Terroir unico, carattere toscano 93/100

Castello di Volpaia – Balifico 2021
Mix di Sangiovese e Cabernet Sauvignon, ha naso elegante e austero con percezioni di frutti di bosco, more, cenni balsamici, eucalipto e pepe, sentori di cannella e boisée, assaggio intrigante per l’equilibrio, dal tannino presente ma ben integrato, corpo importante e finale persistente. Eleganza e materia. 94/100

Castello di Ama – L’Apparita 2021
Merlot in purezza, ha olfatto affascinante con note intense di frutti neri, cacao, spezie dolci, grafite e un tocco di cacao amaro, l’ingresso al palato è denso e vellutato, ha mirabile equilibrio e profondità gustativa, freschezza e tannini presenti ma eleganti, lunghissima persistenza. Classe da vendere 96/100

Castello di Albola – Acciaiolo 2021
Composto da Cabernet Sauvignon 80% e Sangiovese 20%, ha naso profondo e sfaccettato di ribes nero, mora, note tostate, liquirizia e tabacco, dal sorso materico, si dispiega con una beva dai tannini setosi in perfetto equilibrio tra maturità del frutto e la freschezza del lungo finale. Solido e di personalità 97/100

Brancaia – Il Blu 2021
Merlot 70%, Sangiovese 25% e Cabernet Sauvignon 5% ,opulenti aromi di more e amarene, spezie dolci, vaniglia, caffè e tabacco, dalla struttura importante e dai tannini densi e levigati, ha calore e acidità di grande grip, chiude con ottima persistenza ricca di echi mentolati. Armoniso e suggestivo 96/100

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