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Alessandro di Camporeale presenta la Riserva 2007 del Kaid Syrah

dicembre 22, 2012

alessandro di camporeale riserva kaid home giornalevinocibodi Luigi Salvo
In qualsiasi vino il profondo legame tra vitigno e territorio è certamente un gran valore aggiunto. Se un vitigno internazionale riesce ad adattarsi particolarmente bene ad un dato microclima e ad esprimere diversità e particolarità diventa una carta vincente e unica. Il vitigno in questione è il Syrah, la zona di produzione la Sicilia, il territorio quello di Camporeale (Pa), l’azienda che ne ha fatto una bandiera Alessandro di Camporeale.

Oggi il Syrah è coltivato in quasi tutto il territorio vitivinicolo mondiale, anche se la sue migliori espressioni provengono dalle appellations Cote Rotie ed Hermitage della valle del Rodano in Francia, in Italia è arrivato solo a metà degli anni ottanta, e la Sicilia, appunto, è la regione nella quale si è più largamente diffuso con circa 5400 ettari d’estensione, pari a circa il 5% della superficie vitata regionale.

alessandro di camporeale riserva kaid giornalevinocibo

Il 14 Dicembre 2012, con una cena in cantina, la famiglia Alessandro ha presentato la versione Riserva 2007 del suo Kaid Syrah, prodotto in sole 500 bottiglie magnum in un elegante cofanetto di legno. Nino Alessandro ha illustrato con orgoglio quest’ ultimo nato che rappresenta la massima espressione dell’impegno verso la qualità che, lui insieme ai fratelli Rosolino e Natale, perseguono da sempre con l’aiuto dell’enologo Vincenzo Bambina.

alessandro di camporeale

L’ho assaggiato prima dell’inizio della cena e la mia impressione è stata decisamente positiva, è certamente un vino importante ma nel frattempo piacevole e di gran bevibilità. Nel bicchiere ha luminosa veste rubino, bello il ventaglio olfattivo ricco di profumi di sottobosco, confettura di mora, note di cacao, china e grafite. Il palato è un susseguirsi di dolcezze di frutto, nerbo acido e ricordi olfattivi nella lunga scia finale. Bel vino, di lunga prospettiva, che sarà interessante riassaggiare tra cinque, sei anni almeno!
Nell’attesa che dalla cucina arrivassero le preparazioni di Rosolino e Anna Alessandro, padre e figlia, che hanno utilizzato solo materie prime provenienti dai propri terreni, Vincenzo Bambina ha puntualizzato: “assecondare un territorio attraverso l’utilizzo dei vitigni più adatti è certamente la teoria messa in pratica da Alessandro di Camporeale, in Sicilia purtroppo , spesso coltiviamo tutto ovunque è invece necessario far emergere i singoli territori attraverso l’espressione del vitigno migliore”.

antipasto

Arriva il piatto d’antipasti composto dalle fritture in pastella di broccolo, cardo e carciofo, pomodoro secco ripieno, insalatina di arance, acciuga e finocchi, al quale abbiamo abbinato il Catarratto Benedè 2011. Il primo, la tagliatella e salsiccia con vellutata di zucca, si è sposato egregiamente con il Kaid Sauvignon 2011.

agnelloAnna Alessandra spiega che il secondo piatto è una ricetta della bisnonna, si tratta dell’agnello marinato nel limone, panato e cotto al forno con le patate, un piatto intenso di sapori ed odori al quale abbiamo abbinato la Riserva Kaid Surah 2007, il protagonista della serata. Ancora Syrah per chiudere la cena, è la volta del Kaid vendemmia tardiva in abbinamento a prugne secche con scaglie di cioccolato ed una salsina del stesso Kaid.

alessandro di caporeale presentazione kaid

La serata è trascorsa tra piacevoli chiacchiere ed ammiccamenti positivi da parte dei trenta selezionati ospiti che hanno potuto toccare con mano la passione della famiglia Alessandro per la propria terra e per i frutti che riesce a donare.

Complimenti sinceri per questa Riserva 2007 di Syrah, bandiera d’eccellenza!

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3 commenti leave one →
  1. Roberto Ottoni permalink
    dicembre 22, 2012 10:07 pm

    Complimenti all’azienda di Sicilia che non conosco , una riserva di Syrah a 5 anni dalla vendemmia non è cosa da poco.

  2. guiliovassanelli permalink
    dicembre 23, 2012 9:10 am

    Non avevo idea che in Sicilia il Syrah fosse un vitigno così importante, la nostra italia è una fucina di continue scoperte. Da noi in Friuli questo vitigno non ha avuto gran che fortuna.

    *post scriptum
    Quel piatto di antipasti siciliani è da svenimento!!!!!

  3. dicembre 23, 2012 9:41 am

    @ Giulio In Sicilia è un vitigno che da grandi risultati, cosi’ come in Sudafrica dove sono insuperabili !! Aguri a tutti 🙂

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