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Giuseppe Milazzo: “ecco il nostro d. zero metodo classico rosè”

dicembre 27, 2012

d zero milazzo nhome giornalevinocibodi Luigi Salvo
E’ il “d. zero” rosato, metodo classico senza l’aggiunta di zuccheri nella liqueur d’expedition, la nuova creatura dell’azienda agricola Milazzo di Campobello di Licata (Ag) presentato in anteprima assoluta Giovedì 20 Dicembre a Palazzo Sambuca a Palermo. Il pas dosé più a Sud d’Europa è il primo realizzato in Sicilia, è ottenuto da Inzolia rosa e Chardonnay, prodotto in sole 2000 bottiglie nasce per conquistare gli appassionati più esigenti delle bollicine.
L’ho assaggiato nel corso della serata prima di parlarne con Giuseppe Milazzo e chiedergli il perché della sua nascita. Mi è piaciuto il suo color rosa intenso, il perlage fine e persistente, il naso caratterizzato da fragranti note di lievito e frutti rossi, biscotti, note mandorlate. Alla beva è avvolgente, dal sorso fresco, brioso e dal profondo finale minerale.

giuseppe milazzo giornalevinocibo

Come nasce ““d zero”?
Rappresenta una rarità è un prodotto dedicato solo ad esperti ed appassionati, non tutte le maison  famose per le bollicine lo realizzano, nel nostro caso si tratta di un prodotto unico perché mai nessuno ha neanche pensato di realizzarlo così a Sud, noi possiamo vantare un’esperienza di parecchi decenni nel campo della spumantizzazione,  il nostro primo tiraggio risale addirittura al 1974. L’importante traguardo raggiunto conferma la bontà delle scelte operate, a seguito di un lungo studio e di un’esperienza ormai decennale che ci ha portato a conseguire prestigiosi riconoscimenti nei più rinomati concorsi enologici internazionali.

 Perché un dosaggio zero e perché rosè?
Rosè perché io credo nei rosè, in Francia, i produttori che per tante cose sono all’avanguardia, creano una grande immagine al vino e riescono a vendere tante bottiglie di tipologia rosè ideali in abbinamento con svariate preparazioni.
Il dosaggio zero è certamente più difficile da realizzare, le uve di partenza devono essere d’alta qualità, solo da un gran vino base è possibile fare un grande spumante. Quando abbiamo assaggiato questo vino dopo la rifermentazione ci siamo resi conto che era un grandissimo spumante, perfetto per fare un dosaggio zero, ideale per tutti coloro che desiderano bere senza residuo zuccherino, ad esempio i diabetici. I nostri tecnici hanno comparato il nostro prodotto ad altri importanti italiani, costatando che non eravamo affatto da meno e lo abbiamo immesso sul mercato.

d zero milazzo giornalevinocibo

Sicuramente questo vino darà una grande ritorno d’immagine per l’azienda, già pluripremiata nei concorsi internazionali?
Siamo fieri di aver ottenuto premi importanti, i grandi vini vengono certamente fuori nei concorsi dove sono degustati alla cieca. Io non dimentico che quando abbiamo ottenuto la prima Gran Medaglia d’Oro con lo spumante metodo classico Terre della Baronia, in fiera al Vinitaly abbiamo avuto la fila di francesi al nostro stand per assaggiare il vino, non capivano come fosse possibile realizzare 400 km più a Sud del Sud della Francia questo spumante.

Perché solo 2000 bottiglie?
E’ un prodotto di nicchia, in Sicilia il consumatore è abituato a bere vini rosè frizzanti, semplici e beverini fatti in autoclave, per questo lo veicoleremo più all’estero. Oggi in totale in azienda produciamo 280.000 bottiglie, circa 25.000 sono di metodo classico. 

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6 commenti leave one →
  1. dicembre 27, 2012 9:58 am

    mi piace assai che è un prodotto per diabetici!

  2. roberta servi permalink
    dicembre 27, 2012 10:10 am

    Si io c’ero e mi è piaciuto tantissimo. Complimenti scelta coraggiosa e vincente!!!

  3. Carlo b. permalink
    dicembre 27, 2012 10:44 am

    Bella notizia, viva la sicilia

  4. dicembre 27, 2012 4:51 pm

    Questo spumante lo devo ancora assaggiare , ma gli altri dell’azienda sono molto….ma molto buoni, cosi’ come tutta la linea aziendale ! 🙂

  5. andrea scanzi permalink
    dicembre 27, 2012 5:40 pm

    Bella intervista in particolare mi è piaciuta l’affermazione che condivido in pieno:

    “i grandi vini vengono certamente fuori nei concorsi dove sono degustati alla cieca”

    Sante parole………

  6. dicembre 27, 2012 6:41 pm

    Da provare!!!!!!!!!!!!!!!!

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