Concours Mondial de Bruxelles 2026, le medaglie italiane sono 394
di Luigi Salvo
Il prestigioso del Concours Mondial de Bruxelles (CMB) 2026 si è svolto nella capitale armena Yerevan unendo in un unico grande appuntamento sia la sessione dedicata ai vini rossi e bianchi, sia quella riservata alle bollicine. Una delle più grandi degustazuioni al mondo, 320 degustatori internazionali provenienti da 56
Paesi hanno valutato quasi 8.000 vini. Spazio anche all’innovazione con la sezione No Low (vini a bassa gradazione o analcolici), che ha superato i 100 campioni in gara. Il Vigneto Italia esce a testa altissima dalla competizione, portando a casa un bottino complessivo nella sezione Bianchi e Rossi di 324 medaglie, 13 Grandi Medaglie d’Oro, 118 Medaglie d’Oro, 193 Medaglie d’Argento, nella sezione Spumanti 70 medaglie, 3 Grandi Medaglie d’Oro, 22 Medaglie d’Oro, 45 Medaglie d’Argento.
A dominare la classifica delle regioni più premiate è la Puglia, seguita a ruota dal Veneto e dalla Toscana. Di seguito il medagliere completo per regione:
I premi per regione (Medaglie Gold & Silver)
- Puglia: 70
- Veneto: 64
- Toscana: 49
- Sicilia: 42
- Lombardia: 36
- Abruzzo: 34
- Sardegna: 33
- Calabria: 27
- Piemonte: 22
- Friuli Venezia Giulia: 18
- Lazio: 17
- Marche: 16
- Trentino Alto Adige: 15
- Campania: 10
- Umbria: 6
- Emilia-Romagna: 6
- Basilicata: 3
- Vini d’Italia (generici): 7
Tra le rarissime e prestigiose medaglie Grand Gold, l’Italia ha brillato 22 volte. Il Veneto guida il gruppo d’eccellenza, seguito dalle straordinarie performance di Sicilia e Puglia.

La Rivelazione Vino d’Italia 2026 va a un terroir di nicchia: Foja D’or Riserva 2019 di Emilio Franzoni (denominazione Botticino DOC, Lombardia), prova che le piccole denominazioni italiane hanno tanto da offrire quanto le più celebri.
l palmares italiano disegna una mappa completa della penisola. Il Veneto si distingue con due Amarone della Valpolicella Classico DOCG (Fracastoro Riserva 2015 di Vigneti Villabella e Monopolio Riserva 2020 di Cantine Vitevis) e un Garda DOC (Ottantadue 2022 di Ca’lufera).
La Sicilia firma due Grandi Medaglie d’Oro con Kikè Bianco 2025 (Cantine Fina) e Bianco di San Lorenzo 2025 (Società Agricola de Gregorio), e la terza Grande Oro dello spumante Renè di Feudo Disisa. Il Piemonte afferma la potenza del Barbera d’Asti DOCG con Il Risveglio del Ceppo 2023 (Barbera dei Sei Castelli) e Contrada Rivella 2023 (Bosio Family Estates).
La Puglia (Eneo 2022 di Risveglio Agricolo, Salento IGP), la Toscana (Campora 2017 di Casale di Falchini), l’Emilia-Romagna (Gemma Gentile 2022 di Villa Fontana) e il Friuli (Aljere Bianco Riserva 2021 di Vie d’Alt) completano un palmares notevolmente equilibrato tra rossi (177 Medaglie) e bianchi (140).
La Francia si è affermata come nazione leader nella sezione Vini Rossi e Bianchi con 1.183 vini presentati e 402 medaglie assegnate (24 Gran Medaglie d’Oro, 173 Medaglie d’Oro, 205 Medaglie d’Argento), per un tasso di successo del 34%.
Il premio Rivelazione Francese dell’Anno è stato assegnato a Nolandra 2017 di Vignobles Famille Quiot (Châteauneuf-du-Pape), vincitore di una Gran Medaglia d’Oro e nominato Rivelazione del Vino di Francia 2026. Con aromi di prugna, ciliegia e vaniglia, ha conquistato i nostri giudici con il suo palato, la sua morbidezza ed eleganza e una vivace acidità che dona freschezza. Un vino unico, di successo e armonioso!
Bordeaux si distingue come la principale regione vinicola francese con 167 medaglie e quasi la metà delle Grandi Medaglie d’Oro francesi, tra cui Château Pipeau 2023 (Saint-Émilion Grand Cru), Château De Carles 2023 (Fronsac), Château Larose Perganson 2023 (Haut-Médoc), Château Poujeaux 2020 (Moulis) ed Esprit d’Aliénor 2022 (Montagne Saint-Émilion).
Segue la Linguadoca-Rossiglione con 108 medaglie e quattro Gran Medaglie d’Oro, tra cui Le Cœur 2023 (Domaine de Fabrègues, Languedoc Pézenas) e Novi 2017 (Mas du Novi, Grés de Montpellier). Anche la Valle del Rodano si è aggiudicata diversi importanti riconoscimenti, in particolare Les Ramières 2023 (P&A Gelin, Côtes du Rhône) e l’innovativa cuvée Nolandra. Provenza , Alpi Marittime e Sud- ovest completano un elenco che abbraccia tutta la Francia vitivinicola, inclusi vini dealcolizzati come il Roche Mazet Merlot Rosé di Castel Frères , anch’esso vincitore della Gran Medaglia d’Oro.
Con 205 vini presentati e 104 medaglie (15 Gran Medaglie d’Oro, 63 Medaglie d’Oro e 26 Medaglie d’Argento), la Francia si è affermata come nazione leader nella Sessione Vini Spumanti, raggiungendo un tasso di successo del 51% .
Ancora più straordinario, la Francia si è aggiudicata 15 delle 21 Gran Medaglie d’Oro della sessione, pari al 71% dei massimi riconoscimenti . Questo dominio è paragonabile a quello di una squadra nazionale che vince sette medaglie d’oro su dieci alle Olimpiadi in una singola disciplina.
Il premio più prestigioso della sessione, Rivelazione Internazionale Vini Spumanti 2026 , va a Or du Temps 2012 di Apicius Diffusion (Champagne), Gran Medaglia d’Oro.
Nella sessione Spumanti i riflettori sono puntati sulla Sicilia: René 2017 di Feudo Disisa (Sicilia DOC) conquista una Grande Medaglia d’Oro e il titolo di Rivelazione Vino Effervescente d’Italia, un segnale forte per una regione raramente associata alle bollicine fini. Le altre due Grandi Medaglie d’Oro vanno a Cilium Superiore di Cartizze 2025 di Pam Panorama (Veneto, Prosecco Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG) e a Il Mattaglio Blanc de Blancs 2017 di Cantina della Volta (Emilia-Romagna).
La Lombardia e il Friuli confermano il loro status
La Lombardia conquista diverse Medaglie d’Oro di alto livello, in particolare in Franciacorta (Centinari Ardea Collection Satèn Millesimato 2019, Raineri Brut e Satèn) e in Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG (Riva Rinetti 2020 di Calatroni, Il Poggiolo Pinot Nero Blanc de Noir Pas Dosé 2020). Il Friuli-Venezia Giulia si impone come un’altra terra di eccellenza con quattro Medaglie d’Oro attorno alla Ribolla Gialla (Famiglia Bianchini, Cormons, Piera 1899, Vie d’Alt). La Toscana (Fattoria La Vialla, Poggio Ulivi) e la Puglia (Agri Girardi, Scarano Spumanti) completano un palmarès che attraversa tutta la penisola.
Il Concours Mondial de Bruxelles si distingue da tutti gli altri Concorsi per offrire strumenti concreti di promozione, pronte al debutto di due importanti novità:
- CMB Merit: un riconoscimento dedicato ai vini di alto livello che, pur non rientrando nel rigido 33% di partecipanti premiati con la medaglia, meritano l’attenzione del mercato.
- CMB Experience Certified: una certificazione d’eccellenza per wine bar e ristoranti che offrono in carta almeno cinque referenze di vini medagliati al concorso.



















