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La Blind Tasting Competition di Vino Vip Cortina 2012 e le immagini del tasting delle aquile

luglio 18, 2013

blind tasting homedi Luigi Salvo
E’ stata davvero intrigante la 9° edizione di Vino Vip Cortina, manifestazione ideata nel 1997 dalla rivista enologica “Civiltà del bere”, un incontro biennale al massimo livello produttivo, scientifico e comunicazionale degli uomini e degli organismi che operano nel mondo del gran vino di qualità. Pino Kail la pensò come la risposta “made in Europe” all’americano Classic Wine di Aspen, nel Colorado, per trasmettere l’impronta culturale e politica dei grandi Forum europei, della finanza della politica, di Cernobbio e di Davos, in questa chiave scelse Cortina che riassume ed esalta le caratteristiche di tutte le citate località.


WINE REALITY Web Tv
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le immagini del Vino Vip Classic il tradizionale Wine Tasting delle aquile con 51 grandi cantine italiane al rifugio Faloria 2123 metri.

Alessandro Torcoli ed il suo staff tutto al femminile hanno cadenzato, con precisi ritmi organizzativi, un fitto calendario d’eventi davvero pregevoli, riunendo al Miramonti Majestic 51 grandi produttori italiani e critici enologici, in un’atmosfera d’indubbio fascino, coinvolgendoli in confronti e dibattiti con e senza il bicchiere, che da sempre contraddistinguono le giornate ampezzane di Vino Vip.

blild tasting competition vino vip

In questa edizione  tra le novità si è svolta  la Blind Tasting Competion di Vino Vip, prima degustazione alla cieca mai organizzata in Italia sul modello della Oxford Blind Tasting Society. Nel salone delle feste del Miramonti Majestic Alessandro Torcoli ha preparato la degustazione anonima di 9 vini, un’ora di tempo per riconoscere, vitigno o vitigni, paese di provenienza, regione, tipologia del vino, annata e gradazione alcolica.

Ho partecipato con entusiasmo, da sempre mi piace mettermi alla prova, tra i 50 partecipanti vi era chi il vino lo giudica, ma anche chi lo fa, colleghi giornalisti e grandi sommelier, enologi e direttori commerciali.
Un grande impegno di ricerca nella memoria personale olfattiva e gustativa delle migliaia di vini assaggiati, dubbi e certezze si rincorrono e si alternano ogni volta che il naso ritorna nel bicchiere ed ogni volta che il palato calibra le sensazioni, alla fine grande soddisfazione ho centrato in pieno 4 vini su 9, alcuni davvero difficilissimi.

blind tasting competition vino vip

Si inizia con tre bollicine, sul primo vino ho un immediata folgorazione sarà perché ne ho bevuti davvero tanti di questa tipologia, il vitigno è chiaro è Chardonnay, siamo in Italia, Lombardia, ma si è un Franciacorta Saten e ci prendo pieno.
Il secondo è ben diverso mi convinco sia Francia, Champagne, anche questo con i suoi tre vitigni lo segno perfetto.
Sul terzo mi mette fuori strada il fatto che in questi tre vini era necessario indicare il metodo produttivo, scelgo appunto Metodo Classico per il primo e secondo, il terzo credo sia Charmat, un gran Charmat da due vitigni, olfatto e riolfatto, assaggio e riassaggio, poi scrivo Glera e Verdiso, Prosecco, Italia, Veneto, 2011, 13%, ed invece è anche lui un Metodo Classico, un Trento Doc.

La batteria dei bianchi è sicuramente più facile di quella dei successivi rossi, ma alla cieca discernere tra vini italiani e del mondo è davvero dura. Non ci prendo in pieno, azzecco che due sono italiani, ma sbaglio i vitigni, e giuro che il terzo tutto sembrava tranne che uno Chablis.

blind tasting 2 vino vip

Sui rossi invece grande performance, il primo lo sento e lo risento, è un Cabernet Sauvignon, sarà che in tanti anni di commissione in concorsi enologici internazionali di Cabernet Sauvignon ne ho assaggiati davvero prodotti in tutte le parti del mondo, questo non è italiano, non è roba europea, poi mi ricordo di un vino al quale all’ultimo Concorso Mondiale a Bratislava ho dato 90/100  era un Cabernet cileno, questo vi assomiglia pari pari, stesse caratteristiche, infatti lo azzecco pieno.
Il secondo è Italia, Montepulciano d’Abruzzo, ma mi porta fuori strada la sua eccessiva rotondità di beva.

Arriva l’ultimo vino il 9°, al naso mi sembra familiare, il vino è necessario conoscerlo, riuscire a creare con lui un rapporto d’empatia. Lo assaggio e la mente si confonde, poi mentre rimetto in fila varie tipologie italiche, si accende la lampadina, ha sentori scuri che possono portare fuori strada, fiori, frutto ma anche note vegetali, ma per me è Sangiovese è un Chianti. Alle anteprime in questi anni a Firenze di questi Chianti ne ho sentiti diversi, davvero pregevoli, per me è lui, ed infatti, azzecco pieno.

blind tasting competition vino vip diploma

Durante lo svolgimento della Cena di Gala di Vino Vip Night avviene la proclamazione e la premiazione dei primi tre classificati del Blind Tasting, arrivo 3°, Alessandro Torcoli mi chiama sul palco, mi premia Valeriano Gancia, tra i tanti complimenti di amici e colleghi mentre ritorno al mio tavolo uno mi ha fatto particolarmente piacere il plauso di un conterraneo, il Conte Lucio Tasca.

Prima di me la bravissima greca Maria Gerari allieva Master of Wine e un collega Toscano Luigi Pizzolato, ma la sfida, la competizione non era certo con gli altri, ma con se stessi, ricercare nella propria memoria le esperienze sensoriali è stato come sempre bellissimo.

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