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Al concorso La Selezione del Sindaco 2017 tante medaglie ai vini portoghesi, siciliani, pugliesi e veneti

giugno 5, 2017

di Luigi Salvo
Il concorso enologico internazionale organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino si è svolto dal 25 al 28 maggio alla Casa del Gusto di Tramonti, nell’entroterra della Costa d’Amalfi. Le 12 Commissioni internazionali hanno giudicato circa 1.200 campioni, in totale sono stati assegnate 350 medaglie, pari al 30% dei vini in gara, come impone il rigido regolamento dell’OIV, i vini premiati sono stati 350 con 23 Gran Medaglie d’Oro; 236 Medaglie d’Oro e 91 Medaglie d’Argento.

I primi tre vini per punteggi sono tutti portoghesi, 1° il vino dolce Moscatel de Setubal Reserva 2008 Venancio da Costa Lima di Quinta do Anjo, Penisola di Setubal, conquista la prima Gran Medaglia d’Oro con il punteggio di 94,8 centesimi; al 2° posto il Vinho Porto Old + 40 Anos 2014 di José António Fonseca Augusto Guedes Unipessoal, prodotto a Lamego nella regione del Dao da uve malvasia fina in purezza, arriva secondo con 94,4 punti; 3° il Moscatel Roxo de Setúbal Superior 2010 prodotto da Casa Ermelinda Freitas ad Águas de Moura, penisola di Setùbal.

Al 4° posto il primo italiano meglio classificato, il Torcolato Breganze DOC 2013 dell’azienda agricola Ca’ Biasi, di Breganze (Vi), al 5° posto il siciliano Caro Maestro, un Cabernet sauvignon,Merlot, Petit Verdot, prodotto a Marsala dall’azienda Fina.

Le commissioni riunite in degustazione
Le Gran Medaglie d’Oro sono andate 11 al Portogallo, 4 alla Sicilia, 3 al Veneto, 1 rispettivamente a Puglia, Campania, Toscana e Trentino Alto Adige e Umbria. Sono invece 236 le Medaglie d’Oro e prima tra queste la cantina di Orsogna (Ch) con il Nican Montepulciano d’Abruzzo DOC  2008, con 91,6 punti, seguita dal siciliano Kebrilla 2016, un grillo in purezza dell’azienda Fina Vini di Marsala (Tp), con 91,4 punti. Altre 91 sono le Medaglie d’Argento.

“Non può che essere un vanto per il nostro concorso, ci dice Paolo Benvenuti, direttore delle Città del Vino, sapere che i vini presentati dalle aziende sono tutti di alto livello qualitativo. Dispiace che per pochi centesimi di voto molte aziende non potranno ottenere una Medaglia d’Argento pur avendo proposto vini meritevoli di grande attenzione. Ma il limite imposto dalla norma dell’OIV sta lì a garantire, come detto, che il livello dei premi sia il massimo possibile”.

Floriano Zambon, presidente delle Città del Vino, : “È stato un concorso molto impegnativo dal punto di vista organizzativo – afferma – e del suo buon esito vorrei ringraziare tutto lo staff delle Città del Vino che non ha lesinato energie nel fare in modo che le Commissioni internazionali potessero lavorare ogni mattina in assoluta tranquillità. Del resto questa XVI edizione è stata la prima che ha visto l’Associazione impegnata direttamente nell’organizzazione con il suo personale; qualche aggiustamento sarà in futuro necessario, ma tutto è andato secondo i programmi”.

Alcune bottiglie anonimizzate pronte per il tasting
Complessivamente a parte il successo dei vini portoghesi le regioni italiane più premiate di questa XVI edizione sono: il Veneto con 44 Medaglie (3 Gran Medaglie d’Oro, 35 d’Oro e 16 d’Argento); la Puglia con 33 Medaglie (1 Gran Medaglio d’Oro, 14 Medaglie d’Oro e 3 d’Argento); poi la Sicilia con 30 Medaglie (4 + 20 + 6); la Toscana con 19 Medaglie (1 + 11 + 7); la Campania con 23 Medaglie (14 d’Oro e 9 d’Argento); il Lazio con 14 Medaglie (9 d’Oro e 5 d’Argento).

Una Medaglia d’Oro è andato anche a due vini della Macedonia (il punteggio più alto, 89 punti, al Barovo red 2015 della VV Tikves da uve kratosija, prodotto a Skopje); a un vino della Croazia, il Plavac mali Majstor 2013 della cantina Jako vino prodotto in Dalmazia (87,6 punti); inoltre una Medaglia d’Argento allo Shahnaz dell’azienda Jalilabad Sharab, dell’Azerbaijan; e al tedesco Johanniter feinherb -Arzheimer Seligmacher dell’azienda Weingut Werner Anselmann & Gebrüder Anselmann, di Pfalz.

I tablet del sistema computerizzato
Appezzato dai Commissari anche il nuovo sistema di valutazione dei vini tramite un programma gestito da un software realizzato dalla società svizzera Vinea che si occupa della gestione di alcuni tra i più importanti concorsi enologici europei come Bordeaux, Berlino e altri anche in Italia, come il concorso del Cervim di Aosta dedicato ai vini di montagna.

Il sistema è semplice: ogni commissario invece di compilare a penna la “vecchia” scheda cartacea di valutazione, utilizza un tablet touch screen dove compaiono, per ogni campione di vino in assaggio, analoghe richieste di compilazione come sulla carta, con la possibilità, però, di conoscere in tempo reale l’esito di una valutazione e sapere subito se il vino è stato premiato o no e con quale punteggio medio.

Il concorso si è avvalso della collaborazione dell’Istituto Alberghieto “Pantaleone Comite” di Maiori, diretto dalla d.ssa Solange Sabina Sonia Hutter. Circa 40 studenti delle terze e quarte classi si sono alternati nel servizio ai tavoli delel Commissione e in cucina per preparare il coffee break e i pranzi (a base di prodotti tipici locali) di venerdì, sabato e domenica 28 maggio, giorno di chiusura del concorso.

Ecco tutte le medaglie dell’edizione 2017:   
RisultatiSdS2017

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