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La magia delle vecchie vigne, i 10 vini delle Donne del Vino e le loro frasi

aprile 15, 2018

di Luigi Salvo
E’ stata una degustazione di grandissimo interesse quella delle “Donne del Vino” che hanno presentato a Vinitaly domenica 15 aprile “La magia delle vigne vecchie: i vini da viti anche di ottant’anni”,  un momento importante per festeggiare i 30 anni di vita dell’associazione, con Jan D’Agata che ha guidato e coordinato il tasting.

«Fin ora, la logica del reimpianto – dice Ian D’Agata – ha privilegiato le maggiori quantità d’uva dei vigneti giovani a scapito della complessità e finezza, al timbro unico e distintivo trasmesso al vino dalle viti molto vecchie».  Una strategia su cui vale la pena riflettere e per questo le Donne del Vino hanno organizzato a Vinitaly una degustazione che diventerà una pietra miliare nella comprensione del potenziale qualitativo del vigneto italiano.

Un approccio visionario a cui la presidente delle Donne del Vino, Donatella Cinelli Colombini, ha voluto dare il significato di una riflessione sui vantaggi del restauro del vigneto storico italiano e sulla diffusione delle pratiche capaci di allungare la vita delle piante:  «Un approccio rivoluzionario – ricorda la presidente – rispetto alla pratica dei reimpianti frequenti applicata in modo massiccio negli ultimi 50 anni, pratica che presenta indubbi vantaggi produttivi ma priva i vini del timbro unico che ricevono da viti molto vecchie».

Le Donne del Vino con i loro vini e le frasi simbolo che hanno pronunciato per presentarsi:

Annalisa Zorzettig (Cividale del Friuli, Friuli Venezia Giulia), Zorzettig, Malvasia Myò Vigneti di Spessa doc Friuli Colli Orientali 2016. “Mio padre ha sempre dato una grande importanza alle vigne vecchie”

Gilda Martusciello Guida (Quarto, Campania), Salvatore Martusciello, Ottouve Gragnano Penisola Sorrentina doc 2017
“Il Gragnano è un vino della tradizione, è molto antico”

Elisabetta Donati (Mezzacorona, Trentino Alto Adige), Az. Marco Donati, Teroldego Rotaliano doc Sangue di Drago 2015
“Il Teroldego è un vino importantissimo e rappresentativo per il Trentino”

Eliana Maffone (Pieve di Teco, Liguria), Tenuta Maffone, Ormeasco di Pornassio Superiore doc 2015
“L’Ormeasco si adatta perfettamente al clima della Liguria”

Gaetana Jacono (Acate, Sicilia), Valle Dell’Acate, Cerasuolo di Vittoria docg “Classico” 2014.
“Il Nero d’Avola ed i Frappato donano una grande espressione nella zona di Ragusa”

Silvana Raniolo (Vittoria, Sicilia), Tenuta Bastonaca, Etna Rosso doc 2014.
L’Etna è ‘a muntagna, cosi lo chaimano i siciliani.

Restituita Somma (Bacoli, Campania), La Sibilla, Vigna Madre doc Campi  Flegrei, Piedirosso 2013
“Il Piedirosso è un vitigno antico ed unico della Campania”

Elena Bonelli (Serralunga d’Alba, Piemonte), Ettore Germano, Barolo docg Lazzarito Riserva 2011
“Il Barolo vino dalla purezza infinita”

José Rallo (Ragusa, Sicilia), Donnafugata, Ben Ryé Passito di Pantelleria doc 2015
“I magici alberelli di Pantelleria sono patrimonio mondiale dell’Unesco”

Michela Marenco (Strevi, Piemonte), Marenco Vini, Passrì di Scrapona Strevi doc Moscato Passito 2013
“A Strevi in Piemonte il moscato bianco è il nostro vitigno”

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