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Supersicilian Hugonis di Rapitalà in verticale di sette annate dalla 2009 alla 2021

Maggio 5, 2025

di Luigi Salvo
L’evento miglior sommelier di Sicilia di AIS a Giardini Naxos di Domenica 4 maggio 2025, è stata anche occasione di un focus un uno storico “Supersicilian”, l’Hugonis di Rapitalà, attraverso una verticale di ben sette annate.

L’azienda Rapitalà si estende in provincia di Palermo per oltre 175 ettari vitati sulle colline che da Camporeale declinano verso Alcamo, un corpo unico, caratterizzato da micro-zone con forti diversità pedo-climatiche per suolo, altitudini e vitigni.
Hugues Bernard conte de la Gatinais, nato a St. Malo in Francia nel 1940, per otto anni ufficiale della marina francese, nel 1968 sposa Gigi Guarrasi, e si impegnarà nella ricostruzione della cantina distrutta dal terremoto della Valle del Belice, portando idee e innovazione.
La più grande attenzione del conte de la Gatinais viene dedicata alla riconversione varietale e colturale dei vigneti, affiancando ai vitigni autoctoni i grandi vitigni francesi. Oggi, l’azienda fa parte del grande Gruppo Italiano Vini, presieduta dal figlio Laurent.

Hugonis significa “il vino di Hugues”, è un omaggio al fondatore della cantina Rapitalà, tra i primi a piantare vitigni francesi in Sicilia. Questo “Supersicilian” è composto da uve dell’internazionale cabernet sauvignon e dall’autoctono nero d’Avola da vgneti tra i 300 e i 400 mt. s.l.m caratterizzati da terreni argillosi con esposizione nord-sud.
Dopo la fermentazione in acciaio, il cabernet sauvignon affina in barrique di rovere francese, mentre il nero d’Avola matura in botti di rovere. Dopo l’assemblaggio, il vino viene affinato ulteriormente in bottiglia.

Ecco le impressioni della verticale di 7 annate, con la 2016 davvero strepitosa.

Hugonis 2009
Dal cuore granato con sfumature aranciate, ha naso intenso di frutto dolce, vaniglia, cannella, note terziare di evidente evoluzione con fungo porcino e balsamo. Bocca di stesso registro, con una soffusa traccia d’incenso, morbida con finale di frutto macerato e fumé. 88/100

Hugonis 2012
Si cambia registro, gran olfatto di frutto, ribes, amarena, olive nere, note vegetali, caffè, e mentolo. L’ingresso di bocca è suadente, in grande forma ed in equilibrio ideale con ricchezza e continuità di beva ritmata da freschezza e sapidità, lungo finale. 93/100

Hugonis 2014
Annata più giovane, ma dal naso e bocca più evolute, ha olfatto di mirtillo, ribes nero, aghi di pino, e spezie dolci, dal palato morbido e dal tannino vellutato, pieno e di bella lunghezza. 90 /100

Hugonis 2016
Splendido naso carnoso, ribes, mora e liquirizia con note intriganti di rosmarino, cuoio, ricordi di liquirizia e note mentolate, seta e corpo si fondono con una bella freschezza e ciclicità gustativa in un finale teso di grandissima lunghezza. 94/100

Hugonis 2019
L’impressione olfattiva tarda ad esprimersi, le percezioni fruttate sono accompagnate da una nota terrosa e tratti vegetali prevaricanti, al palato gioca fra la morbidezza e la freschezza, con scia erbacea nel finale. 89/100

Hugonis 2020
Bello all’olfatto ed al sorso è molto promettente, per il suo stato attuale e per le sue caratteristiche in potenza, ricco di mirtilli e lamponi, arancia sanguinella, rabarbaro e liquirizia, mostra sorso vibrante, profondo e lungo. 91/100

Hugonis 2021
Olfatto freschissimo di piccoli frutti rossi, mora, poi noce moscata, cumino e ginepro, il sorso dalla grande tensione acidica, abbina polpa e struttura, il finale è prolungato, godibile nei prossimi anni. 89/100

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