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Luci è il nuovo Metodo Classico di Terre di Gratia nato dal vitigno Lucignola

giugno 6, 2025

di Luigi Salvo
Presentato alla stampa il nuovo spumante rosé dell’azienda siciliana Terre di Gratia da uve Lucignola con sosta sui lieviti per 18 mesi. “Luci” e prende origine dal vitigno riscoperto Lucignola, l’imput per la sua coltivazione a Terre di Gratia deriva dal

progetto Identità e ricchezza del vigneto Sicilia promosso nel 2015 e coordinato dal professor Attilio Scienza volto a proteggere e valorizzare il patrimonio viticolo siciliano e il suo germoplasma, per la conservazione delle specie autoctone così da garantire la biodiversità.

«Non è stato facile per noi reperire le gemme dalle poche piante presenti in Sicilia nel 2019 – dice Gaspare Triolo di Terre di Gratia. Un lavoro arduo a tal punto che abbiamo l’innesto del vigneto ha richiesto due anni. Oggi siamo tra i pochissimi a vinificare questa antichissima varietà, ma gli unici ad aver osato esordire con il Metodo Classico».

Gasapare Triolo

L’origine genetica della Lucignola è da attribuire ad un incrocio per libera impollinazione tra Sangiovese e un vitigno ancora non identificato, è si è diffuso in pochi ceppi sui monti Nebrodi. Messo a dimora in azienda nel comprensorio di Camporeale (PA), con la vendemmia 2022 vengono condotte le analisi, la Lucignola mostra una sorprendente acidità di 11 g/l, così la decisione aziendale di una base spumante rosata nasce proprio da queste caratteristiche dell’uva.

“Luci” sosta 18 mesi sui lieviti per mantenere profilo aromatico e varietale, è stato sboccato a novembre 2024, il dosaggio è extra brut (residuo zuccherino di 2,5 g/l). Sono solamente 240 le bottiglie prodotte. Ogni bottiglia è unica perché ha una personalizzazione con un diverso disegno realizzato dall’artista Daniele Favaloro.

L’assaggio è intrigante,nel bicchiere dal vivo colore rosa

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