Anteprima Vino Nobile di Montepulciano 2026, ecco come sono i migliori ’23, e le Riserva ’22

di Luigi Salvo
Le degustazioni dell’Anteprima 2026 del Vino Nobile di Montepulciano, come sempre si svolgono nelle sale della Fortezza Medicea, nella prima giornata abbiamo testato la qualità dell’Annata 2023 e della Riserva 2022.
Lo storico territorio di Montepulciano dà vita a vini che coniugano tradizione, raffinatezza e eleganza, qui la storia si intreccia con i vigneti e il paesaggio sembra dipinto da un maestro del Rinascimento. Parlare del territorio del Vino Nobile di Montepulciano significa immergersi in una delle aree vinicole più antiche, situato nel sud-est della Toscana, in provincia di Siena, si estende interamente entro i confini del comune di Montepulciano. La città, soprannominata la “Perla del Cinquecento”, sorge su un colle calcareo a circa 600 metri di quota, facendo da spartiacque tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana. Questa posizione non è solo scenografica, ma fondamentale per il microclima dei vigneti.
Il re indiscusso del territorio è il Sangiovese, che qui prende il nome di Prugnolo Gentile, i vigneti sono coltivati tra i 250 e i 600 metri s.l.m., garantendo escursioni termiche tra giorno e notte che preservano l’acidità e gli aromi dell’uva.
Quest’anno l’Anteprima prevede il focus sulla specificità Pieve nella seconda giornata di degustazioni, ed a questa dedicherò un approfondimento specifico.
L’annata 2023 è stata segnata da un inizio anno secco e ventoso, seguito da un maggio molto piovoso che ha ricaricato le falde idriche. Successivamente, le temperature elevate dell’estate hanno garantito una maturazione ottimale, nonostante alcune sfide legate alla gestione delle malattie fungine (come la peronospora) causate dall’umidità primaverile.
Si è registrato un calo della produzione, in linea con il trend nazionale del Centro Italia che ha subito contrazioni produttive, garantendo però una selezione più rigorosa dei grappoli.
Ho assaggiato tutti i campioni disponibili del Vino Nobile 2023, vini, di buona freschezza e complessità, alcuni con tannini in evidenza.
Le Riserve 2022 di grande interesse, alcuni campioni hanno mostrato alto profilo.
I 10 migliori assaggi 2023
Le Berne
Naso di frutto scuro, susine, more di rovo, cassis, spezie, bocca tesa e lineare, giustamente tannica e sapida. 91
Avignonesi
Dal bicchiere di freschezza di rosa, ciliegie e fragole, speziato e vanigliato, sorso profondo, in equilibrio di persistenza.91
La Ciarliana
Bell’olfatto di frutta rossa e erbette aromatiche, senape, sorso teso tra calore e sapidità, lunghezza decisa. 92
Le Bertille
Naso profondo e sfaccettato, prugne e susine mature, peppe nero, olive verdi, sensazioni boisè, sorso pieno, sapido, teso, lungo.92
Vecchia cantina di Montepulciano “Cantina del Redi”
Effonde sensazioni di gran frutto, cassis, prugne, menta e pepe nero, sorso con energia, pieno e lungo. 92
Poliziano
Insenso al naso di viola, poi susine, mentolo e resina, bocca ampia e succosa, agrumata e fresca 91
Marchesi Frescobaldi “Tenuta Calimaia”
Naso dirompente di frutto vivido, prugna e cassis, spezie orientali, balsamo, sorso godibile per morbidezze e durezze in lunghezza. 93
Guidotti
Naso penetrante di rosa, frutto pieno, prugna e ciliegia nera, erbe aromatiche, ingresso al palato fresco, lievemente vanigliato e vegetale 90
Raspanti
Olfatto speziato e fruttato, bocca intensa epiena, mora e sandalo, pepe nero e vaniglia. 91
Tenuta Fontenuova
Attrattivo olfatto di lavanda, ciliegia nera, prugna, menta, bocca fresca e piena, di ottimo equilibrio, lunga. 93
I 10 migliori assaggi Riserva 2022

Crociani
Dal bicchiere sensazioni piene di frutto scuro di more e ribes nero, menta e olive verdi, dal sorso ricco di agrumi, ha chiusura dal bel grip acido-tannico. 91
Bindella Tenuta Vallocaia
Naso ricco di enegia, tra susine scure, amarene, viola, cumino e senape, bocca profonda, vivace ed impeccabile 92
Manvi “Ojas
Pienezza olfattiva e gustativa, ribes nero, cassis e timo, menta e vaniglia, allunga il sorso salino con trama tannica calibrata in lunghezza 92
Boscarelli
prugna e arancia rossa, susine, pepe nero e alloro, fresco e leggiadro in bocca, scivola integro. 91
Le Berne
Inebriante olfatto di ribes, amarene, spezie piccanti e dolci, palato fresco e profondo, calorico e lunghissimo. 93
Tenuta di Graciano della Seta
Particolarmente godibile sin dall’olfatto di amarena, bergamott0, pepe nero, cannella, sorso con bella trama dal lungo finale mentolato. 93
Lunadoro “Quercione”
Naso pieno di frutto scuro, cioccolato e caffe, bocca equilitrata tra alcol, freschezza e lunghezza lievemente boisè. 91
Carpineto
Intenso floreale e fruttato, confettura di frutta di bosco, ribes nero, vaniglia, chiodi di garofano, sorso succoso frutto-vegetale lunghissimo. 92
Tenuta Fontenuova
Prugna con contrappunti di rosmarino e amarena, cannella, bocca di finezza, sottile frutto e spezie, si snoda di persistenza. 93
Tenuta Frescobaldi Tenuta Calimaia
Naso sfaccettato di floreale di viola, frutta di bosco, cannella e amarene, beva piena, speziata,di spina acidica e nota sapida vivida. 92

Il patrimonio “Nobile”
Un miliardo di euro circa. È questa la cifra che quantifica il Vino Nobile di Montepulciano tra valori patrimoniali, fatturato e produzione.
Circa 65 milioni di euro è il valore medio annuo della produzione vitivinicola, senza contare che circa il 70% dell’economia locale è indotto diretto del vino. Una cifra importante per un territorio nel quale su 16.500 ettari di superficie comunale, circa2.000 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. Di questi circa 1.200 sono gli ettari iscritti a Vino Nobile di Montepulciano Docg, mentre circa 390 gli ettari iscritti a Rosso di Montepulciano Doc.
A coltivare questi vigneti oltre 250 viticoltori (sono circa 90 gli imbottigliatori in tutto dei quali 81 associati al Consorzio dei produttori). Circa mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino a Montepulciano, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Nel 2024, in linea con i numeri degli ultimi anni, sono state immesse nel mercato 6,7 milioni di bottiglie di Vino Nobile e 2,3 milioni di Rosso di Montepulciano.
Il mercato
Il 2024 è stato un anno positivo in valore per il mercato del Vino Nobile di Montepulciano. Per quanto riguarda l’export lo scorso anno ha rappresentato il 65,5% (nel 2023 era stato il 66%), mentre il restante 34,5% viene commercializzato in Italia.
Continua la tendenza di crescita degli ultimi anni la vendita diretta in azienda che nel 2024 ha ormai superato il 35%. Per quanto riguarda il mercato nazionale, inoltre, le principali vendite sono registrate in centro Italia (62%) e in particolare in Toscana per il 42%. Al nord viene venduto il 33% e al Sud il 5,30%.
Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. In America (tra Nord e Sud) va il 35% dell’export, in Europa (esclusa Italia) il29,2%. La Germania continua ad essere il primo mercato del Nobile con il 37% della quota esportazioni. In crescita continua, anche rispetto al 2023, è quello degli Stati Uniti arrivando a rappresentare il 28% dell’export del Vino Nobile di Montepulciano. Continua il trend di crescita del Canada che da solo vale circa il 5% delle esportazioni. Un dato davvero significativo è la fetta di mercato del Vino Nobile di Montepulciano a marchio bio che nel panorama italiano vale il 44,7% delle vendite, mentre a livello internazionale rappresenta oltre il 50% delle vendite complessive.


















