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Langhe e Roero un territorio da scoprire, la magia del tartufo di Alba

dicembre 2, 2012

tartufi albadi Vincenzo Bonomo
Arriva l’autunno, la stagione che richiama migliaia di visitatori nel territorio della provincia di Cuneo tra le più importanti realtà nel panorama nazionale dell’agricoltura. Grandi vini, colture di pregio, eccellenti prodotti con riconoscimenti a livello comunitario, cucina caratteristica, paesaggi e località incantevoli ne fanno luogo di grandi tradizioni agricole e culturali e di richiamo turistico non indifferente. Certamente tra gli eventi più importanti la Fiera del Tartufo di Alba, vero e proprio rito che si rinnova anno dopo anno a dispeto di ogni possibile crisi.

Dal 15 Settembre i “trifolao” piemontesi si sono messi all’opera con i loro inseparabili cani aprendo la stagione del Tartufo Bianco di Alba, che durerà sino al 31 gennaio prossimo. Il Tartufo viene raccolto per tutto l’autunno nel Basso Piemonte, nelle regioni del Roero, delle Langhe e del Monferrato. Dal 6 Ottobre al 18 Novembre è andata in scena ad Alba l’ottantaduesima edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, prestigiosissima kermesse dedicata al TuberMagnatum Pico; la storia inizia nel lontano 1949.

A quell’epoca, infatti, il ristoratore albese Giacomo Morra viene incaricato da un ricco avvocato torinese di far avere all’attrice Rita Hayworth un tartufo di due chili. Da quel momento in poi il Tartufo Bianco di Alba è stato gustato da innumerevoli personaggi del cinema internazionale, da Marilyn Monroe ad Alfred Hitchock, Ugo Tognazzi, Sophia Loren, Gerard Depardieu, Bruce Willis, Alain Delon, Nicole Kidman, e molti altri.

tartufo bianco d'alba giornalevinocibo

Durante la Fiera si sono svolti tradizionali appuntamenti con i laboratori d’analisi sensoriale e di cucina che hanno come protagonista il Tartufo Bianco, ma anche le altre eccellenze delle Langhe come i vini, i formaggi, la Nocciola piemontese Igp ed il cioccolato artigianale. Il Mercato mondiale del Tartufo Bianco d’Alba è il cuore pulsante della Fiera, un luogo in cui si può conoscere questo spendido prodotto, entrando in un’atmosfera profumata e unica. Ogni tartufo in vendita è controllato da una Commissione prima dell’apertura al pubblico, questo gruppo di esperti resta a disposizione con la funzione di Sportello del Consumatore.

Ad incrementare il prestigio del Tartufo Bianco d’Alba in Italia e all’estero, l’asta record degli anni scorsi, basti pensare che nell’edizione del 2010 13 tartufi sono stati battuti per circa 310 mila euro complessivi. I due esemplari più preziosi sono andati uno a Hong Kong per 105 mila euro, l’altro a Grinzane per 100 mila euro. Sempre Hong Kong si è aggiudicato il tartufo più prezioso anche nel 2009, un esemplare di 750 grammi pagato ben 100.000 euro.

fiera del tartufo di alba

Il nome scientifico di questo fungo ipogeo è TuberMagnatum Pico, meglio conosciuto come Tartufo Bianco d’Alba, dal nome dell’antica città, Alba Pompeia. Chiamato in dialetto piemontese “trifola”, è giudicato da tutti gli esperti il migliore in assoluto e si trova esclusivamente in un ristretto territorio collinare delle Langhe, Roero e in parte del Monferrato. Il Tartufo è un fungo ipogeo, che vive sotto terra, in stretta simbiosi con alcuni tipi di piante dalle quali assorbe il nutrimento attraverso un apparato radicale ramificato e molto esteso.

Il frutto a forma di tubero, è costituito da una massa carnosa che può assumere diversi colori, dal giallo al grigio tendente al marrone; determinati dalla pianta con cui vive e si sviluppa. Il Tartufo è formato in alta percentuale da acqua e da sali minerali che vengono assorbiti dal terreno circostante. La sua forma, per lo più tondeggiante, dipende dalla natura del terreno: se questo è soffice diventerà più liscio, se è compatto dovrà faticare a svilupparsi e quindi diventerà protuberato e nodoso.

tartifo

L’ambiente ideale del tartufo bianco d’Alba è il bosco di querce. Le colline albesi delle Langhe e del Roero rappresentano per questi motivi l’ambiente tartufigeno per eccellenza. I trifolao albesi percorrono con i loro cani le colline di Langa e Roero. E’ infatti l’autunno il momento della maturazione del tartufo bianco, che raggiunge il massimo della bontà da ottobre in poi. La raccolta avviene prevalentemente al calar delle tenebre, più che altro per evitare di favorire la “concorrenza” nell’individuare i luoghi più idonei. Il cane, prezioso compagno dell’uomo nella ricerca dei tartufi; grazie al suo fiuto, adeguatamente allenato, riesce individuare il prezioso fungo ipogeo, che verrà estratto dal terreno con estrema attenzione. Il tartufo viene riconosciuto come un prodotto pregiato, di nicchia, che ottimamente si adatta alla cucina italiana ed in particolare a quella piemontese.

E’ un prodotto fresco che necessita di conservazione in frigo, è deperibile,molto delicato ed inoltre molto prezioso. In cucina la pulizia del tartufo va effettuata solo pochi minuti prima dell’utilizzo. Il tartufo viene servito, tagliato con l’apposito taglia-tartufi in sottilissime lamelle, su piatti semplici e poco conditi. Ideale sulla fonduta, con i tajarin ed il risotto, sulla carne di Fassonecruda all’albese o semplicemente sull’uovo al tegamino.

GiornaleVinoCibo.com vi consiglia di seguire queste semplici regole per vivere al meglio l’esperienza dell’acquisto e del consumo di questa vera e propria eccellenza:

1.         Consultare fonti attendibili per l’andamento del mercato.

2.         Accertarsi che la specie sia quella richiesta.

3.         Controllare che i buchini non siano riempiti di terra.

4.         Controllare che il tartufo non sia infarinato con farina di mais per alterarne il colore.

5.         Controllare la piacevolezza all’olfatto in ogni suo punto.

6.         Controllare il grado di maturazione.

7.         Controllare il livello di pulizia.

8.         Controllare che l’esemplare non sia stato ricostruito.

tartufo nero

Ed ecco le principali specie di tartufo:

TuberMagnatum Pico: chiamato volgarmente Tartufo bianco pregiato o Tartufo d’Alba, è la specie di tartufo più preziosa, cresce da settembre ottobre sino a gennaio.
TuberMelanosporumVittad: noto comunemente come Tartufo nero pregiato, è una specie rara, considerata eccellente. Matura in inverno.
TuberAestivumVittad: conosciuto tra gli esperti di tartufo come Scorzone, matura nel periodo estivo. Considerato buono ma non particolarmente pregiato.
TuberborchiiVittad: è un tartufo poco pregiato detto anche Tartufo Bianchetto o Marzolino, simile d’aspetto al TuberMagnatum. Cresce dall’autunno inoltrato fino a giugno.

Un prodotto della terra unico e inebriante che rende ancor più speciale questa zona d’Italia, un motivo in più per visitarla.

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One Comment leave one →
  1. giusy permalink
    dicembre 5, 2012 9:58 am

    Meno male che ogni tanto c’è qualche notizia che mette in evidenza il prestigio dell’Italia

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