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Ecco perchè lo Chardonnay è così diffuso nel mondo: la sua versatilità

maggio 2, 2013

chardonnay homedi Vincenzo Bonomo
Chardonnay, uno dei termini più conosciuti del mondo del vino, per i più disattenti è addirittura il nome di un vino e non sospettano minimamente che invece è il nome di una varietà d’uva. Attualmente è l’uva più utilizzata nella produzione dei vini, sia in purezza, sia miscelata ad altre uve. Dalla sua terra d’origine, la Borgogna, si è diffusa ovunque. La sua espansione è tale che da decine d’anni lo si considera come un’uva internazionale, cioè presente in molti paesi vitivinicoli, probabilmente l’uva internazionale per eccellenza.

La diffusione dello Chardonnay è dovuta prima di tutto alla sua eccellente capacità d’adattamento alle condizioni climatiche più disparate e in più in molteplici tipi di terreno, è apprezzato da molti enologi perché può essere forgiato a piacimento e consente di costruire vini secondo stili precisi. Questa non è una critica allo Chardonnay, è solamente un’affermazione basata sull’ampia scelta di vini prodotti con quest’uva, tuttavia va ricordato che esistono vini da questa varietà di primaria e assoluta grandezza.

Per la su versatilità e per le più svariate tecniche di produzione enologica a cui è sottoposta quest’uva, definire le caratteristiche organolettiche dello Chardonnay è un esercizio piuttosto complesso a causa della quantità di vini con stili diversi che è possibile incontrare. Non dimentichiamo poi che l’uva è una delle principali utilizzate per la produzione di vini spumanti, come lo Champagne o il Franciacorta.

chardonnay

Come per tutti i vitigni da quest’uva si possono produrre vini di scarsa qualità, nel caso in cui sia coltivata con rese piuttosto elevate e pratiche enologiche non eccelse, ma anche vini di assoluto pregio quando coltivata con rese contenute e accurate pratiche enologiche. Tuttavia, grazie alla sua versatilità, lo Chardonnay ha conquistato un suo carattere e una sua personalità così evidenti che in genere non è difficile da rilevare nei vini con esso prodotti.

Infatti, vista la sua enorme diffusione nel mondo, è piuttosto difficile definire una vera e propria identità dello Chardonnay perché gli influssi ambientali e climatici dei vari luoghi, oltre ai diversi stili di vinificazione, contribuiscono al carattere generale del vino e alle sue qualità organolettiche.

Un vino prodotto con lo Chardonnay può assumere colori piuttosto diversi fra loro, come già detto, in base alle diverse tecniche di vinificazione, per cui se la fermentazione è condotta in legno, i colori del vino saranno più scuri che variano dal giallo paglierino fino al giallo dorato.

Le cose cambiano, nel caso in cui il vino è prodotto in acciaio, il colore sarà più chiaro con evidenti sfumature di giallo verdolino. Anche gli aromi dello Chardonnay sono condizionati dallo stile di vinificazione, dalla zona di provenienza e dal clima. I vini giovani prodotti con Chardonnay e non affinati in legno, presentano aromi di frutta a polpa bianca, come mela e pera e talvolta anche qualche nota agrumata.

Gli Chardonnay prodotti in zone fredde o raccolti precocemente, possono presentare aromi di mela, pera, limone, pesca e aromi minerali. Quando l’uva è raccolta in zone più calde o quando raggiunge piena maturazione, si accentuano gli aromi di mela matura, pesca, ananas e frutta tropicale in genere.

La fermentazione e l’affinamento in legno conferiscono al vino aromi più complessi e speziati che ricordano la vaniglia. In bocca lo Chardonnay presenta una componente acida piuttosto moderata, tuttavia quando viene raccolta precocemente o coltivata in zone a clima più fresco, questa qualità organolettica è piuttosto evidente.

chardonnay del mondo

La differenza gustativa è fortemente condizionata dal modo in cui lo Chardonnay è vinificato: i vini prodotti con maturazione e fermentazione in contenitori d’acciaio hanno un’acidità più spiccata e un gusto più simile a quello della frutta fresca, mentre quelli prodotti in contenitori di legno hanno un carattere più morbido, ricco, complesso e con una struttura certamente più corposa.

La sua zona d’elezione, la Borgogna, in cui si trovano degli eleganti Chardonnay sia prodotti facendo uso di contenitori di legno sia di altri tipi. In Italia lo Chardonnay è largamente diffuso e qui i produttori lo vinificano sia in purezza sia miscelato ad altre uve. E’ costituito quasi interamente da Chardonnay con piccole percentuali di Grechetto uno dei più importanti , se non il più importante,  vino bianco italiano il Cervaro della Sala di Antinori ( leggi qui della storica verticale di 20 annate)

La produzione nel Nuovo Mondo è prevalentemente svolta mediante la fermentazione e l’affinamento in barrique. Classici esempi sono offerti dagli Chardonnay prodotti in Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, ma anche da Cile, Argentina e Stati Uniti d’America, dove i vini prodotti da quest’uva presentano un carattere legnoso più marcato.

In definitiva ogni produttore ha lo Chardonnay che merita, sta a noi scegliere quello che più rispecchia il nostro gusto, la nostra piacevolezza, il giusto abbinamento con il cibo che abbiamo sulla nostra tavola.

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  1. luca Fioravanti permalink
    maggio 5, 2013 9:35 am

    Vorrei ricordare inoltre lo Chardonnay di “Planeta”, l’espressione del nostro “Sud” di questo grande Vino, e cito volentieri il “Sublimis” di Uberti (Franciacorta non dosato).

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