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L’Abbazia di Novacella, tutta la magia della Valle dell’Isarco

agosto 19, 2013

abbazia di novacella homedi Luigi Salvo
Andare in giro per le valli dell’Alto Adige è sempre una grande emozione. Nei pressi di Bolzano, quando la strada imbocca la vallata in direzione del Passo del Brennero, appare la bellissima valle dell’Isarco, qui il sole bacia in vigneti in altitudine e giunge con difficoltà sul suo fondo dove scorre lento il maggiore affluente dell’Adige.

I ripidi vigneti terrazzati godono di grandi ventilazioni, adeguate temperature diurne e di freschissime notti che esaltano la conservazione aromatica delle uve coltivate: Silvaner, Müller-Thurgau, Grüner Veltliner, Kerner, Gewürztraminer , Ruländer, Riesling, Sauvignon Blanc, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Lagrein, Schiava, Pinot Nero.

abbazia di novacella

La mia meta è la più grande abbazia benedettina del Tirolo, l’Abbazia di Novacella rinomata per i suoi vini e per le sue bellezze; il Castel S. Angelo, l’antica chiesa barocca, il chiostro gotico, la fontana delle meraviglie, il giardino storico, la biblioteca con manoscritti unici al mondo e la pinacoteca, tutti elementi di richiamo per i turisti provenienti da ogni parte del mondo.

abbazia di novacella la biblioteca

Le origini dell’Abbazia risalgono al 1142 quando il vescovo Hartmann ne fece la sede dell’ordine Agostiniano. Fin dalla sua fondazione Novacella offrí ricovero ai pellegrini in viaggio verso la Terra Santa ed ancora oggi a chi passa mostra tutta la sua maestosità bellezza.

abbazia di novacella luigi salvo e Urban Von Klebelsberg 2

Al mio arrivo mi accoglie il gentilissimo direttore Urban Von Klebelsberg, mi fa da guida attraverso i vigneti e le cantine che sono ospitate negli edifici del convento,  si respira un aria davvero suggestiva, gli agostiniani producono il vino da sempre.

Urban mi parla delll’attuale progetto dell’Abbazia, oggi la comunità dei Canonici insieme ai suoi collaboratori e collaboratrici assolve a numerose funzioni: gestisce più di 20 parrocchie nelle quali svolge l’opera pastorale, sin dagli anni settanta il Convitto di Novacella ha aperto i battenti a quasi 100 bambini ed è in funzione un moderno Centro Convegni. Ancora oggi l’Abbazia si sostiene economicamente con la coltivazione e la vendita di prodotti agricoli come erbe aromatiche e frutta e da anni con i suoi vini, ottiene grandi successi nazionali e internazionali.

abbazia di novacella luigi salvo e Urban Von Klebelsberg

E’ davvero interessante il giro per i vigneti, il direttore mi mostra la cura riservata ad ogni varietà, siamo nella zona vitivinicola più settentrionale d’Italia, le splendide vigne di Sylvaner, Kerner, Müller-Thürgau, Gewürztraminer, Riesling si estendono sulle colline che circondano l’Abbazia, ogni varietà è posta a dimora nella posizione che più si adatta alle proprie caratteristiche, mentre più a valle, nel territorio di Cornaiano ad Appiano, sono invece lavorati il Pinot Nero e la Schiava, il Lagrein nei dintorni di Bolzano.

abbazia di novacella i vigneti

La zona delle botti e delle barriques è la più antica dell’Abbazia, risale alla fondazione oltre 850 anni fa, il tempo sembra essersi fermati tra queste mura.

Le linee di produzione dell’Abbazia di Novacella sono due, la Classica che favorisce l’espressione varietale dei vitigni e la Praepositus nella quale le uve raccolte a fine ottobre provengono da basse rese per ettaro e dalle migliori esposizioni.
Ecco tre dei vini più interessanti che ho assaggiato in questo magica dimora.

abbazia di novacella riesling giornalevinocibo

Alto Adige Valle Isarco Riesling Praepositus 2011
Che gran bel Riesling. Il suo paglierino lucente è già uno spettacolo, veicola al naso tutto quello che puoi aspettarti, nette sensazioni floreali, poi mela renetta, pompelmo, kiwi, idrocarburi e note vegetali. Bocca fresca e minerale, lunghissima di ritorni olfattivi.

 Alto Adige Valle Isarco Kerner Praepositus 2011
Il Kerner tra i vitigni altoatesini è quello che spesso riesce a sorprendere per piacevolezza di beva. Nel bicchiere è paglierino con note verdoline, l’olfatto è ricco di fresche fragranze di fiori di montagna, agrumi, basilico, kiwi, ha sorso teso, lungo con preciso quadro agrumato-erbaceo.

abbazia di novacella lagrein giornalevinocibo

Alto Adige Valle Isarco Lagrein Riserva Praepositus 2009
Il colore rubino ha nuance porporine, il corredo olfattivo è un mix di frutti di rovo in confettura, liquirizia, spezie dolci, toni boisè. Dalla bocca piena e succulenta, ha tannini fitti di ottima fattura e bel finale di appagante persistenza.

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4 commenti leave one →
  1. Marilyn permalink
    agosto 19, 2013 2:21 pm

    Fascinating location, amazing wines! We’re talking about the extreme Northern boundary of Italy.

  2. franco Feltri permalink
    agosto 26, 2013 11:27 am

    Posto straordinario sono stato due anni fa ho un ricordo bellissimo che vigne e che bellezza di architettura

  3. sara lacci permalink
    agosto 26, 2013 10:27 pm

    I vini li conosco bene non immaginavo tale bellezza del posto!!!!

  4. simona faldini permalink
    agosto 27, 2013 1:32 pm

    ….mia prox meta!!!!

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