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Da Conti Zecca il “Nero” in verticale, 2001, 2003, 2005, 2012

febbraio 26, 2017

nero-conti-zecca-home-giornalevinocibodi Luigi Salvo
Il Salento è  un territorio meraviglioso, il regno pugliese del Negramaro, una zona vinicola caratterizzata da estati calde e grandi brezze marine che spirano sui vigneti, una ricca varietà di suoli, argillosi, rossi, ciottolosi e ricchi di minerali. Insieme agli amici e colleghi Pasquale Porcelli e Roberto Gatti sono stato a Leverano presso una delle aziende storiche e più significative di Puglia, Conti Zecca, ad accoglierci il direttore Valentino Caputo.
La storia dell’azienda è lunga oltre cinque secoli, nel 1935 inizia il percorso di vinificazione in proprio delle uve e nasce a Leverano la cantina, qui oggi sono lavorate le uve provenienti dalle quattro tenute di famiglia per un totale di 320 ettari vitati: Cantalupi, Donna Marzia, Santo Stefano e  Saraceno.

Conti Zecca è un’azienda dal glorioso passato che ha saputo guardare al futuro, il Nero nasce da un’intuizione dei fratelli Zecca che, negli anni Ottanta, decisero di introdurre e di sperimentare nella propria Tenuta Cantalupi, in agro di Salice Salentino, cloni scelti di Cabernet Sauvignon.

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Roberto Gatti, Pasquale Porcelli, Valentino Caputo e Luigi Salvo

La sua prima uscita sul mercato fu con l’annata 1997, era un blend di Negramaro, Malvasia Nera e Cabernet Sauvignon , con l’annata 1998 arrivo il grande successo e tantissimi riconoscimenti, la sua indiscussa qualità sposava un elemento di novità nel panorama enologico regionale, il matrimonio tra l’autoctono Negramaro in prevalenza con il 70% ed il Cabernet Sauvignon, che ne completava il gusto con il 30%.
Vino dalle riconosciute qualità, Il Nero permane 18 mesi in barriques di legno francese, 12 mesi in botti di rovere da 30 Hl e almeno 6 mesi  in bottiglia

Abbiamo testato il Nero in una verticale di quattro annate la ’01,’03, ’05,e’12, il risultano ci ha confermato, se ce ne fosse stato bisogno, che riesce a coniugare potenza e piacevolezza.

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Nero 2001
Nel bicchiere è luminoso granato, effonde sensazioni fruttate di more e prugne secche, note di cenere, spezie dolci e tabacco. In bocca sorprende, il calore è controbilanciato da buona sensazione di acidità e di tannini aggraziati, il finale ha precisi ritorni olfattivi. 89

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Nero  2003
Splendido granato scuro con riflessi rubino, naso poliedrico ed accattivante, petali di rosa appassiti, frutto di amarena, mora, cassis, spezie dolci, note balsamiche e di liquirizia. Sorso rotondo e deliziosamente fresco e lungo. Sontuoso 92

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Nero 2005
Vivido rubino scuro, ha bel naso inteso di floreale di rosa, fruttato di amarena e mora, sensazioni erbacee, tocchi balsamici, di caffè, cuoio e tostatura. Sorso succoso e straordinariamente pimpante, il tannino bilancia l’apporto calorico, la persistenza aromatica è lunga tra frutto e mineralità. 93

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Nero  2012
Luminoso rubino impenetrabile, naso potente di frutto, mirtillo, mora ed amarena, sensazioni nette di pepe nero, chiodi di garofano. Alla beva è inebriante con una grande freschezza che sostiene la lunga e piacevole rotondità. 90

Un pugliese poliglotta!!!

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