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Epokale il Gewürztraminer di Cantina Tramin che affina in miniera

giugno 1, 2017

C’è un nuovo Gewürztraminer davvero particolare, si chiama Epokale lo produce la Cantina Tramin, affonda le proprie radici nella storia altoatesina. Nasce da due tra i vigneti più vecchi, nei dintorni del maso Nussbaumer, sulla fascia collinare ai piedi del massiccio della Mendola, con esposizione a sud-est.
La prima annata è frutto della vendemmia 2009, con raccolta a fine ottobre e una resa in vigneto di 45 quintali per ettaro.
Dopo la vinificazione con pressatura soffice, il vino ha sostato per 8 mesi sui lieviti prima di essere imbottigliato ed essere portato, ad agosto 2010, nella miniera di Monteneve, in Val Ridanna, ad oltre 2000 metri di quota.

Si tratta di una miniera dismessa di metalli preziosi, oggi sede del Museo Provinciale delle Miniere. Qui è stato stoccato al buio, a 4 chilometri dall’imbocco della galleria e ad una profondità di 450 metri sotto la montagna. La temperatura di 11° e l’umidità del 90% sono costanti per tutto l’anno, la pressione atmosferica pari a quella esterna.

“Ormai da parecchi anni, ci spiega Wolfgang Klotz, direttore commerciale di Cantina Tramin, ci stiamo impegnando nella valorizzazione di questo vitigno e la nostra azienda è ormai riconosciuta da tutti come la Casa del Gewürztraminer. Ora abbiamo voluto realizzare un vino che ne esplorasse il potenziale di longevità e per farlo siamo andati indietro nel tempo, di almeno due secoli, quando nel Sudtirolo il Gewürztraminer veniva spesso proposto con un generoso residuo zuccherino”.

“Sappiamo da sempre, spiega Willi Stürz, direttore tecnico di Cantina Tramin, che i vini conservati in alta quota sono migliori di quelli del fondo valle: temperatura e pressione atmosferica influiscono positivamente. Non disponendo di uno spazio adeguato per uno stoccaggio di lungo periodo in cantina, abbiamo scelto di portare le bottiglie nel luogo dove potessero avere le condizioni migliori possibili. In una miniera di alta quota sono praticamente perfette”.

Il risultato dell’affinamento in miniera è un vino potente, con un residuo zuccherino ben percepibile, ma perfettamente bilanciato da una nota di freschezza.

Epokale ha spettro olfattivo particolarmente ricco ed esalta il concetto di suadenza olfattiva, la complessità spazia dalle note floreali e fruttate tipiche della varietà e ancora ben percepibili (dal litchi ai petali di rosa, dai fiori bianchi ai frutti esotici) ad un ampio spettro di sentori speziati dolci (chiodi di garofano, cannella, noce moscata, zenzero) e gradevolissime note minerali che si accentuano con il tempo rendendo Epokale sempre più corposo, profondo e succoso.

Si abbina a piatti salati dominati da una componente speziata, formaggi a crosta lavata oppure ai classici dolci della montagna, come il Milchmuß, il Kaiserschmarrn, lo strudel di mele o di albicocca.

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