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Quali vini scegliete in abbinamento al vostro pranzo pasquale?

marzo 31, 2018

uovo pasquadi Antonio Carullo
Per preparare al meglio il nostro menù di Pasqua quest’anno più che mai volgeremo un occhio alla tradizione e uno al portafoglio. La maggioranza degli eno-appassionati italiani trascorrerà le prossime festività pasquali tra le mura di casa, ma non si farà mancare la classica tavola imbandita sulla quale trionferanno le tipiche ricette del territorio, e le bottiglie saranno scelte per l’occasione dalla cantina (magari qualche annata particolare da tirar fuori).

Nonostante ogni regione abbia i suoi piatti unici, irresistibili e sensazionali, alcuni ingredienti sono presenti in tutte le cucine d’Italia. Parliamo dell’agnello e dell’uovo di cioccolato, due elementi obbligatori in ogni menù di Pasqua tradizionale che si rispetti.

Non sappiamo cosa succeda a casa vostra, ma prima di iniziare a pensare al vostro menu, tenete in conto alcuni particolari. Ad esempio: gli ospiti non arrivano mai tutti assieme, c’è sempre qualcuno che arriva in anticipo… e altri un po’ in ritardo (scusa sai il traffico) per questo un aperitivo è d’obbligo. Qualche stuzzichino leggero per accompagnare le “bollicine”.

franciacorta bicchiere

Potete organizzare veloci e freschi “vol au vent” oppure delle gustose tartine a voi la scelta. Bollicine accattivanti sono quelle del Prosecco, che ha nel Superiore di Cartizze la punta di diamante.
Fresco, dal perlage numeroso e paragonabile ad un metodo classico per profumi il Valdobbiadene Superiore di Cartizze dell’Azienda De Faveri vi darebbe la possibilità di prepararvi al giusto pranzo pasquale. Dai profumi di pandolce, pasta lievitata, e cedro un buon Franciacorta Saten Argens di La Montina, oppure il Franciacorta Satén Sansavé di Monte Rossa rappresenterebbero una scelta ma anche una certezza.

A questo punto il nostro menù di Pasqua è giunto alla prima portata. Il Primo ideale? Niente di meglio come fettuccine al ragù d’agnello, un bel piatto di gnocchi al ragù di abbacchio, o una veloce lasagna alla bolognese. Il vino in abbinamento potrebbe essere qualcosa di autoctono regionale di facile abbinabilità, un rosso non da troppe pretese, che farebbe da controaltare alla succulenza e alla bontà del nostro primo. Le nostre proposte potrebbero essere molteplici, però abbiamo scelto tre vini in particolare che ci preparerebbero alla seconda portata con giusto slancio.

Montalcino è riconosciuta non soltanto per il suo pluripremiato Brunello, ma anche per il Rosso di Montalcino, un vino più immediato (anche se oggi si producono Rossi di Montalcino paragonabili al Brunello), dai profumi di marasche, visciole, e con la giusta balsamicità, il Rosso di Montalcino dell’azienda Caprili o il Rosso di Montalcino di Capanna diventerebbe protagonista della vostra tavola con un costo che oscilla intorno ai 12 €.
Il Valcalepio Rosso dell’azienda La Brugherata ha profumi di frutti di bosco e tracce erbacee, oppure un Montepulciano D’Abruzzo rustico rosso da taglio ma dalla rotondità e dalla profondità che mette tutti d’accordo. Montepulciano d’Abruzzo S. Martino rosso Marina Cvetic.

agnello pasquale

Il menu di Pasqua prosegue con i secondi piatti, saldamente ancorati alla tradizione con gli ingredienti tipici del periodo di Pasqua: particolarmente richiesti i piatti a base di agnello, abbacchio o porchetta preparati in qualsiasi modo, non è da meno il capretto, carne magra, pregiata e profumata, in grado di interpretare al meglio le ricette delle diverse cucine regionali, dall’abbacchio a “scottadito”, emblema della tradizione romana, all’agnello alla messinese, prelibatezza siciliana, fino all’agnello cacio e uovo, caratteristica ricetta di quella abruzzese.
In fracassea, tipica ricetta ligure, accostato ad ingredienti sapidi e aromatici, come i carciofi e le acciughe, oppure avvolto in fettine di pancetta, per finire al classico capretto al forno con le patate.

Con questi secondi piatti possiamo osare! Possiamo permetterci di dare sfogo alle fantasie enologiche, possiamo tirar fuori dalla nostra cantina anche quella bottiglia che tanto abbiamo guardato ogni giorno ma che non abbiamo mai avuto il coraggio di metterla in verticale e portarla a tavola.
Oltre all’abbinamento è la Pasqua che dovrebbe dare la giusta spinta per onorare il Santo giorno. Vanno bene Vini a base Aglianico, Nero D’Avola, Nebbiolo,Primitivo, Sangiovese, Montepulciano, per citare i nostri Big, ma anche Internazionali, e Denominazioni quali Amarone della Valpolicella o Bolgheri.

bicchiere rosso

Qualora foste sprovvisti di vino e voleste uscire fuori dagli schemi della banalità spendendo qualcosa in più, noi di Giornalevinocibo abbiamo scelto i seguenti:Il Primitivo di Manduria ES di Gianfranco Fino, ormai celebre Primitivo, vino coraggioso che non cerca compromessi, estremo nella concezione quanto sorprendente. Amarone della Valpolicella Classico Santa Sofia al naso uva sultanina, cenni di caramello, amarene sotto spirito e dolci sensazioni descrivono la persistenza gustativa.

Produzione limitata e contenuta, proprio per questo curata nei minimi dettagli il Merlot di Galatrona  Petrolo è davvero sfavillante. Si chiama Binomio ed è un Montepulciano d’Abruzzo della Fattoria La Valentina, ricco di sfumature minerali, che s’intrecciano con spiccati sentori di caffé e cacao. Il Nebbiolo più femminile rappresentato dal Barberesco potrebbe esplodere nel vostro pranzo con sentori di fragoline e violette, mineralità e d’eucalipto. Barbaresco Roncaglie Poderi Colla.

cassata siciliana e passito di pantelleria giornalevinocibo

Eccoci finalmente arrivati in fondo al nostro pranzo di Pasqua, quando fanno la loro comparsa i tanto attesi dolci. In un menu tradizionale non potranno assolutamente mancare le tipicità delle varie regioni: colomba, colombine farcite, pastiera, cassata. E alla fine le immancabili uova di Pasqua, che potremmo accompagnare il Vin Santo Trentino a base Nosiola, o un Passito di Pantelleria siciliano per unire le due estremità dell’Italia enografica e augurare Buona Pasqua.

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2 commenti leave one →
  1. valerio permalink
    marzo 29, 2013 11:20 am

    Un articolo davvero completo si denota l amore e la preparazione di colui che lo ha scritto.

  2. giusy permalink
    aprile 8, 2013 6:35 pm

    bei suggerimenti!!!

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