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Vigen, il vitigno grillo e le sue sfumature in 16 vini

marzo 27, 2019

di Roberto Gatti
Tra gli eventi piu’ interessanti di Vigen, la rassegna dei vini da vitigni autoctoni siciliani, la masterclass condotta magistralmente dal giornalista Luigi Salvo, delegato Ais di Palermo, inerente il vitigno Grillo e ben 16 vini ottenuti da questa eccellente varietà, tra le migliori di Sicilia. Per chi Vi scrive, da molti anni ritenuta la migliore tra quelle a bacca bianca, salvo rarissime eccezioni di cui Vi scriverò a breve.

Il grillo è tra i vini siciliani più richiesti ed ha un gran successo commerciale, è il più giovane tra i vitigni autoctoni isolani a bacca bianca, è possibile definirlo contemporaneo, gli studi molecolari sul Dna hanno dimostrato che è frutto dell’incrocio nel 1874 tra catarratto bianco e zibibbo da parte dell’agronomo ed ampelografo barone Antonio Mendola (1827-1908) di Favara (AG).

Il nuovo vitigno rappresentava a fine ‘800 il 65% della produzione siciliana.

Poi assistiamo ad una diminuzione drastica, nel 2004 si registrano appena 2483 ha vitati a Grillo, perchè destinato unicamente alla produzione di Marsala. Oggi la coltivazione ad uve Grillo si attesta a 6.800 ha, di cui ben 5.500 nell’areale tra marsala e Trapani.

La Sicilia ha, tra l’altro, la piu’ alta coltivazione in biologico d’ Italia, per la produzione del Marsala, si usava uva surmatura, mentre oggi si coltivano due biotipi di Grillo : A e B con i quali si producono 14 milioni di bottiglie di solo Grillo. A titolo di comparazione tutta la produzione di Franciacorta si attesta intorno ai 18 milioni di bottiglie.

Iniziamo ora il nostro “ excursus “ nel mondo Grillo con questa coinvolgente masterclass.

da sx Emanuele Pellucci, al centro Roberto Gatti, a dx Gianni Paternò

1 ) Azienda Paolo Cali’- Vino Blues 2018

L’azienda si trova nel ragusano, questo vino presentato al folto pubblico partecipante, si presentava con un bel paglierino carico, con riflessi dorari ; note floreali e frutta fresca : pera e mela ; buona sapidità e freschezza alla gustativa, buona la persistenza aromatica intensa ( P.A.I. ), lungo nel finale di bocca. Ottimo/Eccellente 90/100

2 ) Abbazia Santa Anastasia- Vino grillo 2018 biologico

Bel colore paglierino intenso ; naso con leggerissima ossidazione, che poi si attenua con il passare dei minuti ; bocca leggermente tannica, sapido, caldo, mediamente lungo nel finale. Ottimo 88/100

3 ) Alcesti 2018- Grillo Edesia Biologico

Paglierino chiaro ; naso fresco, elegante; bocca di grande interesse, fresco, sapido, note di bosso, foglia di pomodoro, mango e frutto della passione. Questi sentori sono dovuti ai tioli, godibile e lungo nel finale. Ottimo /Eccellente 89/100

4 ) Curatolo Arini Grillo 2018

Giallo in bella tonalità, limpido e brillante ; naso vegetale di salvia e pomodoro ; in bocca è molto sapido, si allarga bene nel centro bocca, ricorda il sauvignon blanc, lungo nel finale. Ottimo 88/89

5 ) Di Bella Vino Esterides 2018

Bel colore paglierino ; note floreali di zagara, zucchero a velo ; in bocca manifesta una leggerissima mandorla amara in chiusura, buona sapidità. Molto buono 86/100

Sommelier di servizio con al centro Luigi Salvo

6 ) Tenuta dei Palatini vino Palatium 2018 biologico

Bel paglierino di media intensità ; naso con lievi note ossidative; in bocca note di surmaturazione, amarognolo e sapido, buona la lunghezza finale. Buono 85/100

7 ) Baglio del Pianetto- Vino Timeo 2018

I vigneti sono a 500mt di altitudine, paglierino in buona tonalità; naso impeccabile con note di margherite bianche, ginestra, leggera frutta ; in bocca è intenso, sapido, note di ortica, macchia mediterranea, lungo nel finale. Ottimo 88/100

8 ) Alessandro di Camporeale- Vino Vigna di Mandranova 2018

Paglierino in buona toanlità ; na so pulito, elegante ; bocca con nota salina, dolciastra ( ma non dolce ), equilibrato, elegante e lungo nel finale. Ottimo 88/100

9 ) Feudo Disisa Grillo 2018

paglierino media intensità ; naso eccellente, pera, frutta tropicale, banana, ananas ; bocca piena, leggermente tannico nel centro lingua, fresco, intenso e persistente. Eccellente 90/100

10 ) C.V.A. Canicatti’ Vino Fileno 2018

Vigneto a 400 mt di altezza, paglierino buona intensità ; nota vegetale, bosso, foglia di pomodoro, salvia ; bocca sontuosa, note vegetali accentuate, sapido e lungo. Eccellente 90/100

11 ) Fondo Antico- Vino Grillo Parlante 2018

Questa è stata una delle prima aziende a credere e cogliere le potenzialità dell’uva grillo, se ben coltivata e vinificata, infatti imbottigliano il grillo da circa 15 anni : paglierino di buona cromaticità ; naso elegante, fresco, speziato e vegetale ; bocca sontuosa, elegante, pieno, estrema precisione enologica e pulizia. Un grande vino, un Top Wine 93/100

12 ) Avide vino Grillo La 2018

Paglierino in bella tonalità ; naso maturo, mielato ; bocca evoluta, surmatura, nota che ricorda il moscato, sapido e lungo. Molto buono 87/100

13 ) Azienda Catalano Vino Grillo 2018

Bel paglierino ; naso tenue ed elegante ; in bocca ha un frutto “ dolciastro “ ( non dolce ) , leggermente tannico, buona sapidità, buona lunghezza finale. Molto buono 87/100

14 ) Tenuta S. Giaime Vino Grillo 2017 G17
Paglierino intenso; naso evoluto, surmaturo ; bocca complessa, leggermente ossidato. Buono 85/100

15 ) Pellegrino Vino Grillo Salinaro 2017

Bel giallo paglierino ; naso maturo, bocca pimpante, snella, sapido, molto intenso nel centro bocca, persistenza finale lunga. Ottimo 88/100

16 ) Principi di Spadafora Grillo 2016

Trattasi di un grillo macerato : colore quasi ambrato ; naso particolare e complesso ; sorso pieno, palatale, leggermente tannico, sapido, particolare ed unico , persistenza finale lunghissima. Eccellente 89-90/100

NOTE CONCLUSIVE

Il grillo oggi è un grande vino bianco di Sicilia e d’ Italia, le sue caratteristiche di sapidità, freschezza e lievi note di aromaticità ne fanno un ottimo compagno delle nostre tavole, per accompagnare primi piatti delicati, pesci al vapore ed alla griglia, formaggi freschi. Ma anche come aperitivo nelle versioni spumantizzate e nelle calde serate estive. Un vino che degustato alla cieca, molto difficilmente la maggior parte dei consumatori, ne potrebbe allocare la provenienza in Sicilia, piu’ probabile nel Collio goriziano e nel Trentino Alto Adige !

Chapeau a tutti questi bravi viticoltori siciliani, agli organizzatori di Vigen di Cefalu’ ed al collega / grande amico Luigi Salvo, con il quale mi lega una ultra decennale amicizia e centinaia di degustazioni fatte insieme.

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