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Lunario Brugnano, Catarratto di personalità

settembre 27, 2013

lunario brugnanodi Luigi Salvo
Nel 2008 del vitigno Catarratto scrivevo (vedi link) “Questo rilancio del Catarratto in termini di qualità mi fa particolarmente piacere, i viticoltori isolani lo hanno sempre preferito  per le sue due semplici doti, la facilità di coltivazione e maturazione. Oggi le esigenze di mercato hanno portato a fare una selezione naturale tra i produttori di questo vitigno che investono in qualità, spingendo, i più, verso la produzione di vini da vitigni alloctoni, soprattutto per i godibili aromi ed il facile gusto che i vini da queste uve donano.

E’ certamente più difficile la produzione di vini di livello da questo vitigno, ricco di caratteristiche particolari che però hanno difficoltà ad emergere con i consueti sistemi di conduzione della produzione viticola e con i tradizionali metodi di cantina, si rende necessaria la ricerca delle migliori condizioni di coltivazione, e delle tecniche enologiche che lo valorizzino.

Tra le importanti caratteristiche di quest’uva, che credo sia interessante segnalare, vi sono che non perde la sua acidità velocemente in prossimità della maturazione e non sintetizza elevati contenuti di zuccheri, il momento migliore per la raccolta è quando l’uva raggiunge circa 200-220 grammi di zuccheri per litro di mosto, in quanto la presenza dell’acido malico è elevata, gli aromi varietali del vitigno scompaiono quasi del tutto e sono degradati invece con il protrarsi della maturazione.
E’ proprio il caso di dare un segnale netto:acquistare vini da questa cultivar così largamente diffusa ma  in grado di dare vini così particolari e godibili.”

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Antonella Brugnano produce il Lunario ’12 in provincia di Palermo a Partinico, le uve vengono  raccolte  a mano tra metà e fine Settembre e sottoposte a pigiatura soffice, il mosto ottenuto viene decantato a freddo e dopo l’illimpidimento viene travasato in barriques  dove fermenta per circa due settimane. Finita la fermentazione il vino rimane sulle proprie fecce ad affinare sino a Marzo (6 mesi circa). Durante tale periodo ogni settimana viene effettuato il “battonage”.

Ha indubbia personalità che lo distingue, naso di ginestra, cedro e pesca bianca, intensa albicocca, note mentolate e giuste percezioni di vaniglia. Piacevole da bere ha una gran bella struttura, riempie il palato di calore avvolto da rinfrescante acidità, nel finale ritornano le corrispondenti note olfattive con belle note sapide

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