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Per la nuova Doc Contea di Sclafani il futuro è nel passato, solo vitigni autoctoni

settembre 3, 2016

contea di sclafanidi Luigi Salvo
A volte è necessario guardare al passato per potere valorizzare al meglio la specificità di un area produttiva vitivinicola, ed è quello che si prospetta per la rinnovata Doc siciliana Contea di Sclafani, si potrà chiamare “Valledolmo – Contea di Sclafani”, “Contea di Sclafani – Sicilia”, o “Valledolmo – Contea di Sclafani – Sicilia”, ma la novità più significativa sarà la presenza nel nuovo  disciplinare dei soli vitigni autoctoni storici del comprensorio, il Catarratto per i vini bianchi ed il Nero d’Avola e Perricone per i vini rossi.

Una scelta fortemente voluta da i produttori e che sinceramente piace molto per la forte caratterizzazione che darà, una scelta lungimirante, semplice ma straordinariamente efficace.

doc contea di sclafani giornalevinocibo

Sono quattro le aziende del consorzio della Doc,  Castellucci Miano, Feudo Montoni, Fontanarossa e Tasca d’Almerita, il nuovo disciplinare prevederà una resa per ettaro massima di 100 quintali per i rossi Nero d’Avola e Perricone e 120 quintali per il bianco Catarratto, saranno poco più di trecento ettari vitati a Doc.

 

 

 

 

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