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Benvenuto Brunello 2013, la piacevolezza di potermi ricredere (1à parte)

marzo 2, 2013

benvenuto brunello homedi Renato Rovetta
Le giornate trascorse a Montalcino in occasione di Benvenuto Brunello, per la l’Anteprima  2008 e la Riserva 2007, sono state segnate dal brutto tempo e forse proprio questo ci hanno lasciato un ricordo ancora più intenso oltre ai vini che abbiamo degustato. Già a Roncobilaccio la neve segnava strade e colline, il vento con i suoi mulinelli non permetteva una guida distesa, poi lentamente la neve ha lasciato spazio all’acqua scrosciante e percorrendo la Strada del Brunello siamo arrivati; dimenticate colline baciate dal sole e viti inturgidite dai grappoli, mentre le foglie ombreggiano e via dicendo, impossibile visitare i vigneti, troppo freddo e troppa acqua, peccato.

Quindi foto di rito al cartello che delimita il Paese di Montalcino e saliamo al Chiostro, luogo di rara bellezza, edificato intorno al ‘500 e accomodato per accogliere un centinaio di giornalisti  italiani e internazionali. Tra questi la piacevolissima sorpresa il rivedere Tim Atkins, degustatore internazionale e giornalista free lance, oltre a Subhash Arora e Vasily Raskov, rispettivamente il più affermato conoscitore di vini in India e Vasily giornalista e Gourmet di gran fama che scrive per Simply Wine News in Russia.

benvenuto brunello 2013 giornalevinocibo

Voglio dirvi che in un’epoca non troppo lontana ero rimasto molto deluso da ciò che succedeva in terra di Montalcino, davo poca fiducia ai produttori che vedevo assetati di lauti guadagni noncuranti del danno che stavano creando.  Poi conobbi un piccolo produttore e mi parlò di Agostina Pieri, della sua azienda che rispettava da sempre il disciplinare e che mai avrebbe fatto qualcosa di diverso, mi appassionò alle sue produzioni e mi resi conto che i vini crescevano di stile e importanza, dicendomi che così facevano molti produttori da sempre.

In seguito ho conosciuto Fabio Signorini enologo, si occupa di un paio d’aziende, e mi presentò Edward Corsi che insieme alla moglie Alessandra hanno dato origine alla loro azienda Poggio Rubino, un salto in Cantina, ti porgono il bicchiere di Brunello 2007 e ti rendi conto di avere tra le mani un lavoro a regola d’arte, è il colore che ha dato ispirazione al logo, rosso rubino impetuoso, i riflessi sono leggermente granati, i profumi sono passionali, ciliegia e amarena, poi annuso ancora e percepisco il mirtillo, ma la sensazione più bella mi arriva quando il bicchiere è vuoto è li che s’intensificano i profumi, annusi il bicchiere e bevi vino.

Ma visto che ce né, esageriamo di un altro sorso, la Cantina di Poggio Rubino è sicuramente versatile, idonea all’affinamento del vino in botte e in bottiglia, ma è anche perfetta  come sala degustazione per scoprire ancora più a fondo il vino. Dietro c’è sempre un architetto che deve valutare attentamente l’impatto ambientale oltre ai materiali utilizzati, è stata proprio Monica Francescatti a raccontarmi come vive la cantina un architetto a Montalcino.

benvenuto brunello 2013 2 giornalevinocibo

Piacevole anche la conferma che riscontro nei vini della Corte dei Venti di Clara Monaci  e proprio in occasione dell’evento a Montalcino, ho riassaggiato il suo Brunello, convince, e rappresenta vitigno e territorio. Ma lasciatemelo dire, ancora una volta bisogna sottolineare il lavoro duro che i produttori devono sopportare, in vigna e in cantina, non ci sono né Sabati né domeniche, questo oltre all’impegno economico.
Mi viene in mente la storia di un giovane produttore, Luca Brunelli che mi invita a visitare la cantina e la tenuta, racconta di mamma Anna e papà Mauro contadini come molte famiglie di Montalcino, che intorno alla metà degli anni 60 acquistano tre ettari di podere coltivandolo con passione, fino a che Luca insieme alla famiglia acquistano nuovi terreni e impiantando nuove vigne, oggi hanno quiindic ettari di cui cinque coltivati a Sangiovese Grosso, poi ulivi e bosco.

Come dire, la piacevolezza di potermi ricredere !
(a breve 2à parte con tutti i più interessanti vini degustati)

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One Comment leave one →
  1. giusy permalink
    marzo 7, 2013 10:21 am

    Quando una sera ho scoperto di aver bevuto un brunello di Montalcino comprato circa 15 anni fa, che invece avrei potuto vendere a un prezzo sbalorditivo, …………………….. ( sono rimasta senza parole)

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