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Dopo il clamore si sgonfia il caso Prosecco, ecco le precisazioni

ottobre 6, 2015

prosecco gate giornalevinocibodi Luigi Salvo
Il vino fa tendenza, notizia, lettori ed allora anche i media tendono ad amplificarne gli aspetti positivi e soprattutto quelli negativi di questo meraviglioso comparto italiano. Dopo lo scandalo del Sauvignon friulano è di qualche giorno fa la notizia di numerose bottiglie taroccate di Prosecco prodotte con altre tipologie di uve, notizia diffusa da testate generaliste e di settore pronte a gridare all’ennesimo autogol del vino italiano.

A distanza di solo 72 ore si dipana il polverone e le notizia diviene più chiara, nessuna bottiglia taroccata, si tratta d’incongruenze su documenti di una ventina di cantine relative alla vendemmia 2015, quindi solo sanzioni amministrative.
Quello che si contesta, solo per pochi soggetti su migliaia che operano nel territorio veneto, è ben lontano dalla frode in commercio con potenziali rischi per il consumatore, le varie notizie diffuse con estrema superficialità da chi ama fare scoop e riprese da chi fa del “copia ed incolla” il suo mestiere hanno creato tanto clamore e le successive precisazioni  non potranno certamente avere la stessa efficacia.

Alcuni paradossi, una testata veneta ha pubblicato la notizia del Prosecco Gate e dei sequestri di campioni con la foto dei carabinieri con le bottiglie in mano, peccato però che la foto mostrasse bottiglie di vino rosso ( vedi qui) , o altri che si sono lanciati in svariate considerazioni sui falsi Prosecco mettendo in evidenza una bella bottiglia con il marchio del Consorzio del Franciacorta ( vedi qui).

prosecco giornalevinocibo

In attesa degli approfondimenti delle autorità competenti sui registri di carico e scarico di alcune cantine, spero che non si dia più tanto clamore ai giusti controlli che regolarmente vengono svolti su tutto il territorio italiano, altrimenti quale sarà la prossima regione a finire nel mirino della facile notizia, Toscana, Puglia, Sicilia?

Ecco la nota ufficiale diramata del “Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg” che cerca di fare un po di chiarezza sull’argomento.
Sulle notizie diffuse in questi giorni dai media italiani, relative ai controlli avvenuti nelle cantine delle provincie di Treviso, Venezia e Belluno, e dopo opportuna verifica con tutte le autorità preposte per legge ai controlli, il Consorzio di tutela di Conegliano e di Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg precisa che:

– le indagini sono state svolte sulle tre province nell’ambito della normale attività di controllo che si svolge in vendemmia.

– i controlli sono relativi all’intera produzione e non afferenti a specifiche denominazioni.

– da una prima verifica si tratterebbe di illeciti amministrativi e non penali che hanno, in taluni casi, comportato il sequestro cautelativo del prodotto.

– gli stessi organismi di controllo hanno dichiarato che, a fronte della presentazione della documentazione richiesta, si sta già procedendo al dissequestro.

– che i controlli riguardano le uve della vendemmia 2015 e non le bottiglie in commercio, ovvero il prodotto al consumo. Per quest’ultimo i controlli per richiedere la certificazione prima dell’immissione al commercio, infatti, riguardano ogni fase produttiva. Questo al fine di impedire la commercializzazione di prodotti non rispondenti al disciplinare di produzione.

– il Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore docg conferma la propria volontà di tutelare il prodotto e proteggerne l’immagine e continuerà quindi a monitorare la vicenda. Qualora siano accertate eventuali gravi responsabilità penali da parte di singoli produttori, come già fatto in passato e a tutela della denominazione, esso si considererà parte lesa e si costituirà parte civile del procedimento. Al momento, tuttavia, non esistono elementi per ipotizzare tale azione.

Queste considerazioni trovano conferma nelle ultime notizie della stampa in cui i responsabili dei controlli hanno affermato che attualmente sono in corso i dissequestri dei campioni oggetto degli accertamenti.

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