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Franchetti celebra venti anni sull’Etna con un vino unico

ottobre 5, 2021

di Luigi Salvo
Andrea Franchetti produttore di origine romane, ma toscano d’adozione, folgorato dall’Etna nel 2000 decide di restaurare un antico baglio con cantina sull’ versante Nord dell’Etna a circa 800 mt di altezza sopra al piccolo paese di Passopisciaro nel comune di Castiglione di Sicilia.

Meticoloso il recupero dei vigneti terrazzati abbandonati da tempo e l’impianto di nuovi con una densità di impianto di 12.000 piante per ettaro di Nerello Mascalese, ma anche Chardonnay, Petit Verdot e Cesanese d’Affile.

Oggi ha in produzione 26 gli ettari vitati sparsi nel lato Nord del vulcano con alcune vigne di oltre 130 anni di età e in alcuni casi con piede franco, ovvero non attaccate dalla filossera che non sopravvisse nei suoli vulcanici.

Quest’anno Andrea Franchetti celebra 20 anni dalla prima vendemmia sull’Etna a Passopisciaro e lo fa con una bottiglia edizione speciale di Nerello Mascalese, un blend frutto migliore di tutte le contrade di Nerello Mascalese della tenuta, di cui sono stati prodotti soli 1550 esemplari nel formato da 1,5 l.
Si chiama “20 anni” e porta l’autografo “Franchetti”.

Andrea Franchetti: “Ho voluto creare una cuvée di Nerello Mascalese proveniente da tutte le contrade di Passopisciaro. Un omaggio a questa terra meravigliosa, agli anni passati e al futuro che ci aspetta. È un Nerello che mi emoziona, “20 anni” è un unicum e sarà prodotto solo nell’annata 2019.

La 2019 è stata caratterizzata da una primavera capricciosa, con lievi gelate che hanno portato ad uno sviluppo tardivo, fatto di grappoli più spargoli del solito. Alla vendemmia le uve avevano raggiunto una perfetta fasatura tra maturità tecnologica e fenolica, condizione che ha dato alla luce “vini dal frutto sinuoso e verticale” e con il giusto equilibrio alcolico.

’20 anni’ unisce le spezie seducenti di Sciaranuova, la struttura di Guardiola, i delicati fiori di Rampante, i succosi frutti rossi di Porcaria e le note erbacee di Chiappemacine, sino a creare una rappresentazione eterea del terroir di Passopisciaro.
Rubino trasparente, il quadro olfattivo si dispiega su sentori di viola, ciliegie, ribes, frutti di bosco, note minerali, erbe aromatiche fresche e spezie. Assaggio pieno di freschezza, ottima tannicità e gran persistenza.

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