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Il presidente del Consorzio del Brunello, Giacomo Bartolommei, Rising Star per Wine Enthusiast

agosto 21, 2026

di Luigi Salvo
La rivista internazionale di riferimento per i settori del vino e delle bevande Wine Enthusiast ha scelto i 12 “talenti emergenti” (Rising Stars) che a vario titolo si sono distinti nel corso dell’ultimo anno in favore del comparto.  Per la prestigiosa rivista Wine Enthusiast, Giacomo Bartolommei, classe 1991, enologo e produttore di Montalcino e

presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino dal giugno 2025, rappresenta una delle figure emergenti capaci di guardare al futuro del settore con una visione di lungo periodo.

Bartolommei è stato inserito tra le 12 Rising Stars 2026, professionisti individuati dalla rivista statunitense per il loro ruolo nel delineare le nuove direzioni dell’industria mondiale del vino. Un riconoscimento che assume particolare rilievo anche perché Bartolommei è l’unico italiano presente nella lista. Al centro della sua visione c’è un concetto tanto semplice quanto ambizioso: tornare a progettare il futuro del vino con un orizzonte di decenni, non di trimestri.

“Parliamo dell’industria vinicola odierna come se fosse in una situazione di crisi senza precedenti, tra dazi, calo dei consumi, cambiamenti climatici e regolamentazione. Ma dimentichiamo la nostra storia. Dobbiamo riuscire a dare ai nostri produttori il coraggio di tornare a pensare in termini di decenni, non di trimestri, e ricordare che i capitoli più importanti della storia del vino sono sempre stati scritti da persone che si sono rifiutate di farsi intimidire dalla crisi del momento”.

È una posizione che parte dalle difficoltà del presente, ma invita a leggerle attraverso una prospettiva storica più ampia. Per Bartolommei, infatti, le crisi non devono trasformarsi in una rinuncia alla progettualità: al contrario, possono rappresentare il momento in cui una denominazione è chiamata a rafforzare la propria identità e a costruire il proprio futuro.

Dei dodici professionisti selezionati da Wine Enthusiast, nove sono statunitensi, uno francese, uno canadese e uno italiano: Giacomo Bartolommei. Le figure individuate dalla rivista rappresentano competenze e settori differenti della filiera, dagli importatori e distributori ai ricercatori, dagli esperti e divulgatori del vino fino ai rappresentanti delle denominazioni. Bartolommei porta nella lista l’esperienza di Montalcino e del Brunello, una delle denominazioni italiane più conosciute e riconosciute a livello internazionale.

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, che nel 2026 celebrerà il sessantesimo anniversario della sua fondazione, riunisce 214 soci e tutela una denominazione che conta oltre 3.400 ettari di vigneto Dop.

Alle spalle del Brunello c’è un vero e proprio ecosistema economico e sociale. Montalcino rappresenta infatti una delle realtà agricole più virtuose e dinamiche del panorama vitivinicolo internazionale, con un’economia fortemente legata all’agricoltura e al vino e un tasso di disoccupazione inferiore al 2%.

Il motore principale di questo sistema rimane il Brunello di Montalcino, con una produzione media di circa 9-10 milioni di bottiglie l’anno e una forte vocazione internazionale. L’export rappresenta infatti circa il 70% del fatturato complessivo, confermando il ruolo del mercato estero per un vino appartenente al segmento ultrapremium..

In questo scenario, la strategia del Consorzio guarda con particolare attenzione alla promozione internazionale. Per il biennio 2026-2027 è stato messo a punto un importante programma di attività che coinvolge i principali mercati mondiali: dagli Stati Uniti al Canada, dal Regno Unito all’Asia, oltre alla partecipazione collettiva alle principali fiere internazionali del settore, tra cui Vinitaly, Wine Paris e ProWein.

Gli Stati Uniti continuano a rappresentare un mercato strategico per il Brunello: da qui proviene oltre il 30% dell’export della denominazione. Ma il rapporto con gli Usa non si limita alle vendite. Gli americani rappresentano infatti anche una componente fondamentale dell’enoturismo a Montalcino, contribuendo alla vitalità economica e culturale del territorio.

La promozione internazionale diventa quindi parte di una strategia più ampia: consolidare il valore del Brunello, rafforzarne la riconoscibilità e accompagnare la denominazione verso le sfide dei prossimi decenni.

Il calendario del Brunello culminerà ancora una volta a Montalcino con Benvenuto Brunello, l’appuntamento dedicato alla presentazione delle nuove annate, in programma dal 19 al 23 novembre. Sarà un momento centrale per produttori, operatori, stampa e appassionati, ma anche l’occasione per misurare concretamente la direzione intrapresa dalla denominazione.

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