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I Franciacorta Le Marchesine e la cucina de “La Galleria” a Cefalù.

dicembre 16, 2012

le marchesine giornalevinocibo homedi Luigi Salvo e Antonio Carullo
La qualità non tradisce mai. Un evento all’insegna dell’eccellenza ha visto protagonisti i Franciacorta di “Le Marchesine”e la cucina dello spazio multisensoriale del sommelier Angelo Daino e Giuseppe Provenza, “La Galleria” a Cefalù (Pa). Il ristorante ha un allestimento moderno, semplice, ma elegante, che dà vita ad un’atmosfera sobria e raffinata caratterizzando fedelmente l’identità del locale nel quale è possibile vivere molteplici emozioni coniugando esperienze di cultura, arte e mangiar bene.

le marchesine luigi salvo giornalevinocibo

Come delegato di Palermo dell’Associazione Italiana Sommelier insieme a Loris Biatta, proprietario dell’azienda Le Marchesine, ho avuto il piacere di descrivere i vini in abbinamento ai piatti ottenuti da materie prime profondamente legati al territorio.

E’ stato, dunque, un viaggio stimolante nella denominazione Franciacorta, rappresentata da un’azienda attenta alla ricerca della perfezione, non a caso, infatti, vanta un rapporto ultradecennale con una vera e propria istituzione della regione dello Champagne, l’Istituto Enologico di Champagne, di cui è membro l’enologo stesso de Le Marchesine, Jean Pierre Valade.

le marchesine ristorante giornalevinocibo

I Biatta appartengono ad una famiglia d’antichissime origini bresciane che risalgono fino al 1196, da quattro generazioni operano nel mondo del vino.
Per ottenere il massimo della qualità abbiamo investito molto in tecnologia“, spiega Loris Biatta. “Per un semplice motivo: più tecnologia si usa, minori sono i costi. Col mestiere che faccio so quant’è importante il prezzo anche nel mercato dei prodotti di pregio: il nostro obiettivo è perciò di essereestremamente competitivi. Questa impostazione è mutuata dalle esperienze più riuscite della Champagne.

Articolata e in gran spolvero la produzione Le Marchesine che ha evidenziato il valore dell’aderenza al territorio d’origine dei vini, espressione riuscita sia di terreni posti sul colle la Santissima di Gussago, altezza mt 270 circa, che sui vigneti situati nei comuni di Paderno Franciacorta, Rodengo Saiano, Erbusco e Cologne, per un totale di 47 ettari di vigneto.
Tutti i vini, davvero di gran pregio, hanno suscitato curiosità e interesse nel gruppo nutrito di sommelier che è intervenuto creando un piacevole scambio con il produttore.

le marchesine arancina giornalevinocibo

Si è iniziata la carrellata dei piatti con l’antipasto di arancine di Cous Cous con cuore morbido di provola fresca madonita e velletata di porro in abbinamento al Franciacorta Brut. Il vino nasce da selezioni clonali di uve Chardonnay, Pinot bianco e Pinot nero, le bottiglie sono accatastate in locali di affinamento a temperature controllate (12° – 14°) per almeno 25 mesi. Il raffinato piatto è in perfetto equilibrio di consistenze, è delicato ed al contempo deciso.

le marchesine brut giornalevinocibo

Il Brut nel bicchiere è luminoso giallo dorato con riflessi verdolini, ha sottili e fini catenelle di carbonica. Effonde intense note fragranti di lievito, melone ed agrumi, in bocca è ricco di vena acidula e nervo caratteristico. Bella la gara in abbinamento tra il cibo ed il vino,  più imponente il primo del secondo che, tuttavia, non soccombe sfoderando  freschezza e piacevolezza.

le marchesine  caserecce giornalevinocibo

Sorprendente il primo piatto le caserecce con patate, funghi porcini cozze e finocchietto selvatico in abbinamento al Franciacorta Blanc de Noir. Anteprima assoluta per questo vino appena nato da selezioni clonali d’uve Pinot Nero che sosta almeno 36 mesi in bottiglia. Nel piatto belle sensazioni di tendenza dolce alimentate dalla patata e dalla pasta che s’intrecciano ad eleganti richiami d’aromaticità donati dal finocchietto e dai porcini.
Il vino colpisce per il suo colore rosa pallido con riflessi ramati e per il perlage finissimo che per parecchi minuti inesorabile si sprigiona in gran quantità, pieno il bouquet di frutti rossi, lampone e mora, dal carattere deciso. La beva è ricca d’importante struttura che ricama freschezza e sapidità, interessante l’elegante finale d’aghi di pino che bilancia l’aromaticità del piatto.

le marchesine filetto lampuga giornalevinocibo

Tenero da mangiare il filetto di lampuga ai profumi d’arancio, fiori secchi e croccante di pane aromatico con purea di castagne in abbinamento al Franciacorta Brut Secolo Novo.

le marchesine secolo novo 2 giornalevinociboIl vino di punta di Le Marchesine deriva da selezioni clonali di uve Chardonnay, lunga la presa di spuma si protrae per almeno 54 mesi. Ricco ed elaborato il piatto pieno di note agrumate, bello l’abbinamento con il Secolo Novo che ha personalità e articolazione aromatica da vendere.

le marchesine secolo novo giornalevinociboDal perlage finissimo e persistente, ha naso poliedrico di ananas, agrumi e melone bianco, pasticceria lievitata, pasta di mandorla, nuance minerali, beva intensa e profonda con chiusura minerale.

le marchesine crostata giornalevinocibo

Golosa la crostata con crema di ricotta e frutti rossi in abbinamento con Opèra Osé demi sec. Si apprezza la dolcezza della ricotta e della crostata smorzata dalle bollicine rosé, ottima piacevolezza finale degna di una sequenza sensoriale di piatti e vini  da applausi.

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